martedì 23 settembre 2014

DANNATI Glenn Cooper Recensione in anteprima

Tempo fa ero un'appassionata di Thriller e gialli storici, e ogni tanto tornare alle origini fa bene. Così mi sono avventurata per la selva oscura di Glenn Cooper, nel sul visionario quanto fanta-culturale viaggio in un mondo parallelo chiamato Inferno. Premesso che leggendo la trama si potrebbe fare subito il paragone (seppur tiepido!) con un ben più famoso Inferno, dopo averlo letto, posso dire che siamo proprio in un'altra dimensione, legata al presente dalla fisica quantistica e dal progresso. Su questo immaginifico nuovo viaggio di Cooper ci sono moltissime cose da dire, messaggi da interpretare soggettivamente, una buona dose di Storia intrecciata a sottile ironia che rende certamente l'avventura più frizzante. La prima immagine che si è formata nella mia mente è stata quella di Glenn Cooper nel suo studio, magari in vestaglia, davanti alla sua scrivania, sulla quale è aperto un tabellone in stile Risiko, sul quale sono schierati tutti i personaggi citati nel suo nuovo romanzo, e il territorio sul quale si muoveranno. Cooper è un grande amante della Storia, un bravo quanto ironico burattinaio, uno scrittore dalla fantasia sfrenata, ma sempre con un punto di vista fisso: anche nel posto più infame e maledetto possibile, ci può essere sempre un briciolo di solidarietà, amicizia, rispetto e cooperazione. I temi che ha voluto toccare, intrecciandoli magistralmente con fantasia, Storia e religione, aprono davvero la strada a tanti tanti interrogativi, che vanno oltre il romanzo. Dipende dalla chiave di lettura che vorrete dargli.


DAL 25 SETTEMBRE IN LIBRERIA

DANNATI 
Glenn Cooper

Traduzione di  Paolo Falcone
Editore: Nord
Collana: Narrativa
Genere: Thriller
Pagine: 494
Prezzo: 19.90
Ebook: 9.99



Il sito della casa editrice NORD
http://www.editricenord.it/generi/narrativa_generale/dannati_9788842924654.php



L'idea per il mio nuovo libro mi ha colpito come un fulmine. 
Mi sono subito reso conto che era la mia idea più ambiziosa dai tempi della Biblioteca dei Morti e che questo romanzo sarebbe stato diverso da qualsiasi cosa avessi scritto in passato...
                                                                              Glenn Cooper


Trama

Lo chiamano Oltre. Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all'atmosfera cupa che li circonda. Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere morti, sono stati condannati per l'eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della Storia - tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra - sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto. Tutti, tranne John Camp. Lui è "vivo", ed è lì per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scomparsa nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e... in un attimo è stato catapultato nel mondo chiamato Oltre. E ora deve affrontare il male assoluto per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati...



Opinione di foschia75

Non resisto, ve lo devo dire....
Questo bel viaggio all'Inferno...
non finisce qui...

Detto questo, quando Cooper dichiara di aver dato vita a un progetto ambizioso penso si riferisse anche al fatto che la fine è solo l'inizio, come si sente spesso nei film. Ma a noi sta benissimo, perchè leggere questo romanzo, nonostante l'ambientazione, ti mette a tuo agio, entri a far parte di un'avventura, di un gruppo di personaggi, e arrivato in fondo, magari dopo una pausa relax, potresti addirittura ripartire per l'Oltre. 
Inferno, Oltre, Terra di nessuno, chiamatela come meglio credete, una cosa è certa, non ha nulla a che vedere con la Divina Commedia, anzi, Cooper ha usato la fisica quantistica come una vera e propria macchina del tempo, come portale tra il presente e il passato. Non immaginatevi l'Oltre come quello visitato dal Sommo Poeta, piuttosto una dimensione parallela al nostro presente, un mondo come quello in cui viviamo noi, solo qualche secolo prima. Londra è dove si trova la Londra odierna, Parigi pure, ma l'assetto geo-politico è molto diverso. Si, perché Dannati è un fanta-cultural-travel dal sapore Risikiano, dove la strategica mente di Cooper ha saputo muovere  personaggi illustri del passato che hanno lasciato un tassello indelebile nel grande puzzle della Storia. Mi piacerebbe fare una carrellata di nomi, ma lo trovo scorretto... però posso dire che tra battute sarcastiche e incontri politici inverosimili ma bizzarramente divertenti, ha saputo intessere una trama davvero pazzesca. Tutto ha inizio con un esperimento di fisica quantistica, e qui ci sarebbe tanto da riflettere (senza la dimensione parallela s'intende), sulla particella di Dio e simili. Un esperimento sfuggito al controllo e la scienziata Emily Loughty e il soldato John Camp, vengono catapultati in una dimensione chiamata Oltre dai suoi abitanti. Inizia così il rocambolesco viaggio di John, alla ricerca di Emily, scomparsa qualche giorno prima di lui. Chiaramente entrambi sono molto diversi dai Dannati che "vivono" nell'Oltre e non passano inosservati. John ha al massimo tre settimane per ritrovare Emily e riportarla sul punto esatto dove si è accidentalmente aperto il portale che li ha scaraventati nel loro peggior incubo. 
In questo Oltre, sono tanti i dettagli che rendono John e Emily diversi dagli abitanti, a cominciare dall'odore. Per questo saranno più riconoscibili e soggetti all'attenzione di personaggi privi di scrupoli, considerato che vengono dal futuro e conoscono armi molto più moderne di quelle costruite finora nell'Oltre. Dietro la finzione e la fantasia galoppante di Cooper si nascondono delle verità scomode che per secoli hanno scritto la Storia dell'Europa e che, ancora oggi si rivelano tremendamente attuali. Mentre leggevo pensavo ai personaggi citati dall'autore, al loro potere che passava di mano in mano, di tutti i crimini dei quali si sono macchiati (perché in fondo in questa storia c'è parecchia realtà...), e di come, una mossa potesse capovolgere in una manciata di giorni, la Storia di una nazione o di un Regno. La guerra e il potere sono argomenti portanti della trama, ma in mezzo alle battaglie, alle disfatte e alle imboscate, ci sono anche gesti di amicizia, altruismo e speranza, laddove regna l'oblio e l'eterna sofferenza. Nell'Oltre non si può morire, si può solo soffrire, perchè morire significherebbe metter fine alla propria condanna e questo non è possibile. Questo è un mondo dove non c'è spazio per la speranza e il perdono, dove il vizio e e la malvagità imperano ovunque. John Camp incarna l'istinto di sopravvivenza, l'uomo che ha una missione ed è pronto a tutto pur di non deludere chi ama, ancora non sa che in mezzo a tanta malvagità, c'è sempre un barlume di pietà e coraggio. Sul suo cammino incontrerà personaggi studiati sui libri, uomini che hanno commesso degli errori ma che anche da Dannati vorrebbero fare qualcosa di buono.... tra questi un italiano con un intento davvero utopico, ma che dimostrerà come ci si guadagna la fiducia del prossimo. Insomma noi italiani, abbiamo avuto un ruolo di spicco in questa storia, con personaggi davvero illustri e di cui ancora oggi andiamo fieri. Grazie a Glenn Cooper per aver tenuto alto il tricolore, in questo suo visionario viaggio che, dimostra quanto per certi versi questo Oltre sia simile al mondo in cui viviamo oggi (non nascondo che durante la lettura il mio pensiero sia andato spesso a tutto quello che sta succedendo in questo momento nella realtà quotidiana)
In chiusura, tanto di cappello alle magistrali descrizioni dell'Oltre, dei suoi abitanti e delle strategie di guerra (nonché la costruzione di armi con quel poco a disposizione), bella e veritiera la poca considerazione della donna, vista più come un oggetto della violenza e dei vizi degli uomini, belle le descrizioni caratteriali dei personaggi storici ma... quella che mi è mancata è l'adrenalinica suspense, la bieca malvagità e l'inquietante sensazione che incalzava il lettore nella Biblioteca dei Morti.
Vedremo se il livello di malvagità e suspense si innalzerà nel seguito...








L'autore

Glenn Cooper è uno straordinario caso di self-made man.Dopo essersi laureato con il massimo dei voti in Archeologia a Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in medicina. Oggi è presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts ma, a dimostrazione della sua versatilità, è anche sceneggiatore e produttore cinematografico.


E ORA LE DATE DEL TOUR PROMOZIONALE 
CHE VEDRA' COOPER IN ITALIA DA QUESTO GIOVEDI'!!!



Potrete incontrare l'autore e farvi autografare la vostra copia, fresca di stampa!!!
Buona Lettura!!!

NIENTE E' COME TE Sara Rattaro Recensione



Quando è uscito questo romanzo ho voluto leggerlo ad ogni costo. Avevo già apprezzato Non volare via e l’ avevo trovato stimolante e intriso di sentimento senza risultare buonista, ammirandone l’ imparzialità e la freschezza della narrazione pur nell’ analisi  approfondita di temi ed emozioni complessi e scomodi. Caratteristiche che denotano apertura mentale e schiettezza da parte  dell’ autrice, e che  ho ritrovato anche in questo splendido, toccante, drammatico lavoro; in cui si  affrontano in modo diretto e privo di edulcorazione stati d’ animo e problematiche che  un lettore/genitore non può non sentire innati dentro di sé. Un libro che sviscera in chiave romanzata ma non per questo superficiale il tema della sottrazione internazionale di minori,  azione crudele che trancia di netto un rapporto naturale negando la genitorialità all’ adulto e di  fatto  facendo ancor più male  al bambino  privandolo del diritto di essere figlio. Una problematica che comporta amare riflessioni:  poiché  in Niente è come te la storia ha una trama articolata e un percorso che tra innumerevoli curve e ostacoli segue il suo iter, mentre molte volte nella vita reale le strade vengono sbarrate molto prima,  sancendo una rottura portatrice di  innaturali vuoti incolmabili. 

 NIENTE E' COME TE
SARA RATTARO


Editore: Garzanti  Libri
Collana: Narratori Moderni
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 188
Prezzo: € 14,90
ebook: € 9,99

La Trama:
Nessuno fa solo cose giuste o sbagliate. Siamo luce e ombra insieme. Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l’Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c’è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell’assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l’incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un’adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l’abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all’orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: «Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita». Dopo il successo di Non volare via, a lungo in classifica in Italia tra i libri più venduti, Sara Rattaro torna con un romanzo potente e intenso che sa come avvicinarsi al cuore di tutti noi. La storia di quell’istante in cui non importa più cosa è giusto o cosa è sbagliato. La storia di un padre coraggioso e di una ragazza speciale. La storia di un amore che non conosce né tempo né ostacoli. Perché a volte l’unica cosa che conta è lottare per quello che si ama veramente

 Opinione di Charlotte

Francesco e Margherita, padre e figlia: due età, due persone ferite, due atteggiamenti differenti esemplificati in primo luogo dal loro modo di raccontare la  vicenda in prima persona scegliendo interlocutori diversi: Francesco dialoga con Margherita, e il suo atteggiamento è  intimo e protettivo, quasi vedesse il lettore/spettatore come un intruso. Margherita invece si rivolge all' estraneo e si  confronta con lui a viso aperto.
Niente è come te è la storia di un percorso interiore accidentato e infinito,  mirato a ricucire un rapporto di comunicazione tra  padre e figlia dopo una brusca interruzione durata ben dieci anni, durante i quali Francesco è stato visto come presenza-assenza con connotazione estremamente negativa. Tutti i protagonisti sono traumatizzati in qualche modo, e tutti cercano la loro collocazione nel dramma: in primo luogo Margherita per la quale la separazione dagli affetti è sempre stata una dolorosa costante da cui difendersi con i  mezzi a sua disposizione . Quindi Francesco, un padre che convive con dolore e vergogna del fallimento, ma che nel corso della lettura si riscopre speranzoso, desideroso di costruire un legame e una famiglia anche se in modo non canonico, diversa dalle realtà "da Mulino Bianco" ma proprio per questo autentica e salvifica. E ancora Angelika, la madre inquieta, o Enrica, la nuova disponibile ed empatica compagna di Francesco. In un certo qual modo ciascun personaggio nel libro ha la sensazione di essere sbagliato, solo, immeritevole,  di vedere nella realtà prospettive e significati diversi da quelli possibili ; ma al contempo capisce di avere il diritto di provare a stare meglio. E così in una giungla di  sofferenze represse , di  sentimenti negativi, ciascuno impara a vivere giorno per giorno, a costruire qualcosa di positivo, a individuare un punto d’ incontro  con l’ altro .
E’ una storia di sentimenti ma priva di sentimentalismo, nella quale è vietato l’ atteggiamento di superiorità morale, di pregiudizio e di condanna: poiché tutti gli attori di questa vicenda sono fallibili, colpevoli, egoisti, imperfetti, deboli, infelici, inconsapevolmente crudeli.  Ma è insito nella straordinaria umanità delle persone essere anche  portatrici di gioia, di comprensione, di buono  nella vita degli altri.
Niente è come te è anche  un monito sulla connotazione effimera dell’ esistenza - “ Poco importa quanto ci teniamo, semplicemente i progetti non servono” – espresso con efficacia grazie  alla particolare tecnica narrativa di Sara Rattaro: la quale  arricchisce la storia di frasi in corsivo molto profonde,  esemplificate  dalle azioni e  dalle pulsioni dei personaggi . Si tratta di vere e proprie " perle  di saggezza" di insegnamenti frutto di intensa riflessione interiore , di verità trasmesse   in modo semplice, spontaneo, che si fondono perfettamente con la vicenda di fantasia rendendola più concreta. E una di queste massime a mio avviso le riassume tutte:  
 “Fare il padre non è una questione di coraggio è una questione di cuore “
Possiamo soffrire, sbagliare, perderci, ma certe scelte e certe intuizioni “giuste” sono dettate dall’ amore totale , incondizionato, “ a fondo perduto” che nutriamo per i nostri figli.  
Niente è come te mi ha commossa senza frasi sdolcinate,  mi ha fatto riflettere su un tema difficile senza cinismo o gusto del particolare sensazionale, ed è così fluido e scorrevole da averlo divorato mio malgrado: una lettura consigliatissima, che conquista il fruitore mediante  la verità delle emozioni e la semplicità nel trasmetterle. 

L' Autrice 



Sara Rattaro nasce in una famiglia di commercianti genovesi specializzati in ottica. Nel 1994 prende il diploma magistrale e quindi si iscrive all’Università di Scienze Biologiche dove si laurea nel 1999 con lode. Nel 2009 consegue la laurea anche in Scienza delle Comunicazioni presso l’Università degli studi di Genova.
Dal 1999 al 2006 frequenta più di una decina di corsi di specializzazione sia inerenti gli Studi clinici sia nel campo della Comunicazione conseguendo diploma al master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino. Nel 2009 completa il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata che viene letto e scelto dall’editore Mauro Morellini. Il romanzo ottiene un buon successo di pubblico e critica. E’ lei in prima persona che si occupa di organizzare tutte le presentazioni del libro percorrendo tutta Italia. Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te. Una storia che le esplode prima nella testa e poi nella mani. Dopo aver incontrato Silvia Meucci, agente letterario, il romanzo viene pubblicato da Giunti Editore. Il libro esce il 14 marzo 2012 con 20.000 copie vendute in una settimana e viene tradotto in 9 lingue.Nel maggio 2013 pubblica il best seller Non volare via edito da Garzanti. ( recensione QUI)

 


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lunedì 22 settembre 2014

UN PROFUMO PER TRE e SCARLETT. DOMANI E' UN ALTRO GIORNO Didì Chisel Recensioni a 4 mani



Oggi io e Sybil abbiamo provato a divertirci un po’ insieme… leggendo e recensendo la stessa autrice!! La nostra “ vittima” è Didì Chisel, che ringraziamo per la disponibilità e alla quale speriamo di fare cosa gradita confrontandoci sulle  sue due novelle erotiche uscite per Delos Digital negli ultimi  mesi. Due storie sensuali  lette da  blogger molto diverse per età, gusti, carattere, sensibilità: che chiaramente  hanno provocato in noi sensazioni differenti. Con conclusioni finali a nostro avviso interessanti e utili all’  approfondimento del lavoro e della  personalità dell’ autrice. 
UN PROFUMO PER TRE 
DIDI' CHISEL 


Editore: Delos Digital
Collana: Senza Sfumature
Genere: Erotico 
Pagine: 69
Prezzo ( e-book):  € 1,99 

La Trama: 
Una storia di sesso intrigante tra una donna ingegnere italo-inglese (Tea), un albergatore (Biagio) e un ragazzo ambientalista (Moreno), ambientata nelle terre magiche del Salento e della taranta. Un risveglio dei sensi per una donna fino ad allora legata a un unico uomo. 

Opinione di Sybil 

Quando ci si appresta ad iniziare una nuova lettura, si ha il piacere di scegliere una storia in base a ciò che realmente, in quel preciso istante, si desidera gustare. Un po’ come quando si va al ristorante e ci viene consegnato il menù. Riflettiamo bene su che cosa ci va di mangiare e poi ordiniamo il nostro pasto. A me accade sempre questo. Mi chiedo ciò che voglio avere da una storia in quel momento e mi ci butto a capofitto. Ci sono giorni in cui ho voglia di ridere spensierata, giorni in cui ho voglia di riflettere, giorni in cui voglio piangere e giorni in cui voglio sognare. E poi ci sono giorni in cui ho voglia di qualcosa di diverso, qualcosa che sappia stuzzicarmi, ma che al contempo sappia anche darmi un breve ed intenso carico di emozioni. Qualcosa che sappia lasciarmi un brivido anche a giorni di distanza.
Di questo avevo bisogno alcuni giorni fa, quando mi sono apprestata ad assaporare Un profumo per tre e devo dire che il mio palato ne è rimasto davvero stupito. Non solo è riuscito a sfamare la mia voglia di “ricercatezza e trasgressione”, ma è stato in grado di concentrare in poco più di sessanta pagine, l’essenza triangolare di una travolgente passione. Sottolineo il “triangolare” perché qui  il cerchio non si chiude tra due persone, bensì tra tre... E vi giuro che nemmeno romanzi lunghi più di trecento pagine sono riusciti ad intrappolarmi in questo modo.
Tra queste righe conosceremo Tea, Biagio e Moreno. Tre persone tanto diverse sia per età che per indole. Tea, giovane donna intrappolata in un corpo che da troppo tempo non riesce più a sentire calore e passione. Biagio, proprietario di un bellissimo albergo in Puglia, spregiudicato, attraente e bollente. Segnato da un amore passato che ha lasciato in lui una grande cicatrice, non ha più smesso di cercare nelle donne la sua valvola di sfogo. Si comporterà come un diavolo tentatore nei confronti di Tea. Un po’ per interesse lavorativo, un po’ per pura e semplice attrazione. Anzi, direi che il legame fisico che sente nei confronti di Tea primeggia su tutto il resto, portando il loro desiderio ad un livello quasi incolmabile.
Poi c’è Moreno. Giovane, bello, arrogante. Si porta addosso una scia che sa di trasgressione, complicità, fisicità. Ha il fascino della giovinezza che lo rende ancora più acerbo, ma al contempo più desiderabile. Tea si troverà nel mezzo di questi due personaggi, divisi da quasi trent’anni di età, ma uniti dal desiderio che provano per lei. Sarà grazie a loro che scoprirà il travolgente sciabordio della passione, della tentazione, del non avere regole. Si ritroverà donna e amante, preda e cacciatrice di due uomini che non conoscono motivo per resisterle.  Se cercate sentimenti strazianti che riconducano all’amore, questa non è la storia giusta. Anche se il mio cuore instancabilmente romantico ne è riuscito a trovare qualche traccia. Qui, a fare da padrone, è il desiderio, nella sua forma più semplice ed intensa.
Con straordinaria maestria, l’autrice è riuscita ad  immortalare un’istantanea di questi tre personaggi alle prese con le loro passioni più recondite, senza eccedere in dettagli e mezzi termini equivoci. Ha portato la narrazione a toccare elementi di pura sensualità, senza mai essere troppo esplicita e senza inciampare in volgarità, ormai tanto scontate da essere diventate dozzinali.
Una lettura davvero appassionante, che vi lascerà letteralmente senza parole grazie all’incredibile abilità linguistica. Pagina dopo pagina, vi accorgerete di essere arrivati al termine e di volerne ancora di più. Poi, riflettendoci, capirete che è così che doveva finire e che ogni parola aggiunta al finale sarebbe stata superflua, inutile.
Per chi cerca due ore di fuga dalla quotidianità, questa è davvero la storia giusta. Soprattutto perché lascerà intorno a voi una svolazzante aria di forti sensazioni.



SCARLETT. 
DOMANI E' UN  ALTRO GIORNO 
DIDI' CHISEL 



Editore: Delos Digital
Collana: Senza Sfumature
Genere: Erotico 
Pagine: 84
Prezzo ( e-book):  € 1,99 

La Trama:


Rossella, trentacinquenne che colleziona fallimenti in amore, a una festa incontra suo cugino Max, che è diventato un divo dei telefilm americani ed è in Italia per girare alcune puntate. Ne nasce una storia di sottomissione/dominio fino a quando tutto ciò per Rossella – o "Scarlett," come la chiama lui - diventa veramente troppo, e soprattutto quando lei capisce che non c'è e non c'è mai stato margine per una vera storia d'amore.


Opinione di Charlotte


Quel che mi ha colpita essenzialmente di questa novella letta con estremo piacere e curiosità , dalla partenza “ col botto” fino all’ ultima  frase espressiva ed efficace, sono essenzialmente tre elementi. Il primo è l’ uso sapiente della lingua italiana in tutta onestà avendo constatato  che la curatrice della sezione erotica della Delos Digital  è  Simona Liubicich, della quale apprezzo  la difesa a oltranza  della scrittura “a regola d’ arte” raffinata, non mi sono stupita che   per rappresentare la collana  Senza Sfumature  sia stata scelta Didì Chisel. Perchè è un'  autrice a mio avviso  capace di grande eleganza e correttezza formale nella costruzione del testo,  nonché di impiego di un lessico vario, appropriato e di buongusto anche nelle scene più ardite. La trama è il secondo elemento sorprendente e originale della novella; chi si aspetta il canovaccio tradizionale,  consolatorio e lineare , resta spiazzato dall’  evoluzione di un intreccio imprevedibile che segue i ragionamenti e le  sperimentazioni di una protagonista fuori dagli schemi della narrativa rosa,  ma plausibilissima come persona reale .  E’ un percorso che talora con una certa ironia  esplora il linguaggio dei corpi e non dei sentimenti, incentrato sull’ emozione carnale e non sull’ affinità spirituale, sulla sensualità e l’ eccitazione più che  sul coinvolgimento emotivo. E qui introduco il terzo interessante  elemento del lavoro di Didì Chisel,  quello che mi ha davvero colpita per originalità: la personalità di Rossella.  Una Donna che si fa trascinare dalle pulsioni ma che non si fa incantare da belle frasi;  gli uomini che incontra lungo il suo cammino   sono amanti formidabili, uomini fisicamente  irresistibili,   ma oratori maldestri,  compagni imperfetti, narcisisti coinvolti a loro modo  nelle relazioni con l’ altro sesso, e non sempre piacevoli e opportuni. Rossella è disposta a giocare alla sottomissione con loro , ma non a farsi dominare davvero, poichè è una donna colta, consapevole,   dai sani appetiti,  sola ma non “sfigata” , che  ha rispetto di sè: nulla a che fare con l’ irritante onnipresente pivellina romance  che affascinata dal bello e dannato dal passato oscuro  sopporta stoicamente i suoi sbalzi d’ umore e le sue bizze in camera da letto fingendo che le vada bene. La Donna di Didì Chisel sa analizzare le proprie emozioni, compie valutazioni autonome e sagaci, e non si annulla né si fa manipolare; perché prima di tutto vuole bene a se stessa. 
Scarlett  è un’ avventura nell’ eros che solletica e stimola la fervida immaginazione di un lettore senza ricorrere a inutili abbellimenti, banali edulcorazioni: costituendo   stimolo alla riflessione intelligente  sull’ attrazione fra uomo e donna e non  mero sfogo   ormonale .  Perché Rossella è un po’ come Scarlett O’ Hara in Via col Vento, e forse un po' come noi: dopotutto, anche tra le macerie  di un progetto andato in fumo, di una vita da riprendere in mano… domani è un altro giorno . 

L' Autrice  


Didì Chisel, 40 anni, nata in Inghilterra da padre inglese e madre italiana, è venuta in Italia da bambina presso la famiglia materna. La lettura ha accompagnato tutta la sua vita e così il sole e il mare del sud Italia. Casalinga, dopo le gioie della maternità, allentate un po’ le maglie dei doveri familiari, è riuscita a crearsi quella “stanza tutta per sé” di cui parlava Virginia Wolf. Si è cimentata in vari generi, dal noir al pulp, con qualche soddisfazione, ma ha anche un romanzo mainstream nel cassetto. Affascinata da maestri come Nabokov o Bevilacqua, ha pensato a una chiave femminile di lettura dell’erotismo che ha già un consolidato filone straniero e qualche nome italiano, rispetto ai quali sente di collocarmi giusto nel mezzo, come stile e sensibilità

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