sabato 19 aprile 2014

IL SENTIERO DEI PROFUMI Cristina Caboni Anteprima

Manca davvero poco, per scoprire cosa ci ha riservato la sempre attenta Garzanti, nella sua attesa uscita di Maggio. Ma già la notizia che i diritti del romanzo siano stati acquistati da altri Paesi, ancor prima di uscire in libreria in Italia, depone certamente a suo favore. Personalmente ripongo tanta fiducia in questa storia, perchè parlando di profumi, ed essendo stata scritta da un'autrice che in mezzo a profumi indelebili ci vive, sono certa ci riserverà emozioni e sensazioni vivide e concrete. Basterà semplicemente lasciarsi andare tra le righe, farsi cullare dai sensi e dagli stati d'animo. Ma per capire meglio cosa leggeremo, la casa editrice ci propone degli invitanti "assaggini", per incuriosirci a puntino.
 
 
DALL' 8 MAGGIO IN LIBRERIA
 
 
Perchè anche il seme più acerbo,
quando il sole arriva a riscaldarlo,
trova la forza di sbocciare.
 
 
IL SENTIERO DEI PROFUMI
Cristina Caboni
 
Collana:  Narratori moderni
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine:  300
Prezzo: 14.90
Ebook: 9.99
Cartonato con sovracopertina
 
 
Trama
 
Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l’iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un’arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti.  Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nella sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare.
 
 
 
Il sentiero dei profumi è un debutto italiano che è
già un fenomeno editoriale internazionale.
Conteso in patria dagli editori, è stato venduto in tutta Europa.
 
 
Cristina Caboni è un’autrice che conquista ed emoziona, che commuove e stupisce. E lo fa con una storia indimenticabile sulle insicurezze dell’animo umano e sul coraggio per affrontarle. Sulle cicatrici del passato che solo l’amore più profondo può rimarginare.
 
La GARZANTI ci propone dei contenuti per cominciare a conoscere il romanzo e la sua autrice.
 
Cominciando dal sito interamente dedicato al romanzo:
 
 
(dove troverete tante interessanti notizie in continuo aggiornamento)
 
 
Qui invece troverete un Dizionario (in pdf) sui profumi:
 
 
 
 
 
E qui l'intervista di Cristina Caboni, per Vanity Fair
 
 
 
 



 
Questa  la pagina Fb ufficiale dell'autrice
 
 

 
 
Il  BOOKTRAILER
 
 






L'autrice
 
 

 
 
 
Cristina Caboni vive in provincia di Cagliari con suo marito e i loro tre figli. Oltre a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, lavora per l’azienda apistica di famiglia, occupandosi principalmente della cura delle api regine. Un’altra sua grande passione sono le rose, delle quali coltiva una grande varietà di specie. Il mondo dei profumi e delle essenze naturali la accompagna da lungo tempo, e il suo primo romanzo Il sentiero dei profumi vuole essere un omaggio a quanto di più affascinante si cela dietro un odore, che sia quello di un ricordo lontano, un amore perduto e irraggiungibile, una speranza che sa di nuove opportunità.
 
 
 ATTENZIONE!!!
 
Cristina Caboni presenterà il libro al
SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO
Sabato 10 Maggio alle ore 19.00
 
Noi Book's Angels ci saremo per conoscerla di persona!!!
 
 
Personalmente non vedo l'ora di affidarmi alle sensazioni di Cristina, e vivere una storia sensoriale che possa rimanere nell'immaginario di chi lo leggerà.
 

venerdì 18 aprile 2014

PERCHE' PROPRIO A ME Stella Bright Recensione



Molte tipologie di uomo solleticano l’ immaginario femminile:  cowboys,  cuochi,  fantamegamultimiliardari,  medici… ma in cima alla lista si trovano sicuramente i giganti  testosteronici coccoloni per eccellenza, che in virtù della loro stazza noi lettrici immaginiamo tanto bestioni rudi e impavidi  quanto orsacchiotti teneri e protettivi. Ebbene si, sto parlando  proprio di loro: i rugbisti!!

L’ esuberante Stella Bright non essendo certo immune al loro fascino coniuga la sua passione per  la palla ovale (  vista la straordinaria vividezza delle descrizioni fisiche di questi energumeni dal cuore d’ oro, mi  chiedo se in lei sia nata prima la passione per questo bellissimo sport... o per chi lo pratica)  al calore entusiastico  delle atmosfere cameratesche, e alla voglia di descrivere sentimenti comuni ad ogni storia d’ amore ma che allo stesso tempo si manifestano diversamente di coppia in coppia; regalando alle sue lettrici una ventata di buonumore con una favola raccontata a modo suo:  irriverente e simpaticissima…proprio come lei. 

PERCHE' PROPRIO A ME 
STELLA BRIGHT 




Editore:Triskell Edizioni
Genere: Romance contemporaneo
Pagine:70
Ebook:  2.99



La Trama 
Glenna, componente dello staff tecnico della squadra di rugby dei Cardiffs, è un vero peperino, un maschiaccio. E una rossa da urlo. La sua vita viene letteralmente messa sottosopra dall’arrivo di un nuovo elemento dalla Repubblica Sudafricana: Johann Christiaan Van der Vaals. Perché le è toccata una simile punizione divina? Da parte sua sarà guerra su tutti i fronti, sia con le parole che con i fatti. Una guerra a colpi di insulti e sì, anche di schiaffi, perché Glenna è una tremenda ragazza irlandese, testarda e bellicosa e molto, molto prevenuta verso il nuovo acquisto della squadra.
Peccato che non abbia fatto i conti con i sentimenti, la passione e l’amore.
E peccato che non abbia neppure tenuto conto del ruvido fascino di Johann e dei suoi stupendi occhi da leone. Ma soprattutto non ha riflettuto sul fatto che di solito nell’acqua che non si vuol bere alla fine si finisce con l’annegarvi.

" .. Dio del cielo, era talmente fantastico che avrebbe dato delle testate al muro. Si sentiva bruciare in tutto il corpo tanto che considerò l' evenutalità di usare l' estintore "

La mia opinione 

Glenna è una ragazza burrosa, dagli immensi occhi verdi e dalla fluente chioma fulva, che di dolce ha solo l’ apparenza: si, perché nonostante in lei le grazie femminili siano ben sviluppate, la signorina è una sorta di scaricatore di porto in gonnella, un bulldozer, un maschiaccio innamorato del rugby. Nevrotica, sboccata, scontrosa, vulcanica, sotto l' apparenza di “ dura”  cela un cuore d’ oro, una forte motivazione e, alla luce di quanto accade nel libro, molta, molta  insicurezza.
La sua corazza di determinazione infatti vacilla quando nella squadra dei Cardiffs e nella sua vita fa ingresso lo splendido   afrikaner Johann: bello dentro, fuori, di  profilo, di schiena, istintivo ma beneducato, palestrato ma con gli occhiali da studente …. un sogno insomma!! E, ovviamente turbatissima dalle sensazioni che le provoca, Glenna   riversa su di lui un' antipatia assolutamente immotivata adducendo pretesti assurdi e maltrattandolo il più possibile. Il perfettissimo Johann dal canto suo dimostra di avere la pazienza di un santo, sopportando tutti gli sbalzi d’ umore di Glenna e rispendendo al mittente tutti i tentativi  di sminuirlo: e  più lei lo maltratta, più lui ne rimane affascinato, Certo si sa, mai  tirare troppo la corda con le persone di indole buona…….e i nodi vengono al pettine anche per la nostra “ bisbetica domata”.   
Gli amici e compagni di squadra,  uno più simpatico dell’ altro,  fanno il tifo per i due, e quali improbabili amorini (!) improvvisano tranelli e si lasciano andare a considerazioni salaci: avendo compreso ben prima dei diretti interessati che Glenna e Johann sono fatti l’ uno per l’ altra e che dispetti e schermaglie non sono altro che il rovescio  di una passione rovente e di un sentimento profondo destinati ad esplodere.
Lo stile del racconto è molto spontaneo, quasi prendesse forma sulla carta il “flusso di coscienza”  dei personaggi che raccontano in terza persona i loro punti di vista alternati. Il linguaggio è quello “ di tutti i giorni”, senza forzature né eccessivi abbellimenti, rendendo confidenziale l’ atmosfera ed esilaranti le uscite estemporanee dei due protagonisti ; sebbene la  fluidità del testo e la ricchezza lessicale non lascino lubbi sulla padronanza della scrittura in Stella Bright. 
Glenna è una fanciulla "sopra le righe", Johann un uomo che nel mondo reale non esiste, un ideale plasmato sull’ immaginario femminile; e secondo me insieme funzionano benissimo.
Al termine della novella – ahimè, equilibrata, esauriente ma troppo breve - rimangono la curiosità di leggere un' altra favola di Stella Bright e la voglia di saperne di più sulla  storia e i personaggi ai quali ci si era  affezionati in sole 70 pagine e  che già ci si trova costretti ad abbandonare . Personalmente, auspico che Stella Bright abbia in programma di   approfondire  queste tematiche e questi soggetti,  dato che si muove perfettamente a suo agio tra gli spogliatoi, le palestre, i campi da rugby e ì "terzo tempo";   sono certa che  con la sua verve e la sua abilità descrittiva,  non rischierebbe mai di “allungare  il brodo” ma lo  arricchirebbe  con i tipici ingredienti speziati che rendono unico il suo modo di scrivere.
 In sintesi consiglio Perchè proprio a me  a chi ama le letture fresche e spensierate - io non sono riuscita a trattenere le risate - a chi non si formalizza di fronte a  qualche termine licenzioso, a chi apprezza il corpo maschile e la sua descrizione dettagliata ( perché no?)…insomma,  a chi ragiona un po’ come Stella Bright.   Sicuramente quando chiudiamo la storia di Glenna e Johann  ci sentiamo più allegre, smaliziate, benevole nei confronti  dei giganti buoni e sicuramente in pace con noi stesse. In fin dei conti, se anche una rompiscatole come Glenna riesce ad accaparrarsi un  tesoro di uomo….. 

L' Autrice

Stella, fin da bambina (quindi tanto tempo fa), ha sempre riservato ai libri un posto speciale; merito del suo papà che le ha trasmesso questo amore. 
Scrivere era un sogno nel cassetto che ha tenuto a lungo nascosto, ma che fortunatamente, alla fine, si è decisa a realizzare, permettendo così a suo papà di vedere l' inizio di questa avventura prima di andarsene.E' sempre stata un maschiaccio e adora il rugby che consiglia vivamente a chiunque, soprattutto alle donne ( se non altro per godersi la vista di autentici Bronzi di Riace semoventi sul campo). 
Ma cè anche una vena romantica in lei: Stella è scozzese nel cuore e nell' anima. La Scozia, inspiegabilmente, è parte di lei… ma questa è un' altra storia.

La sua pagina Facebook:
 

giovedì 17 aprile 2014

JAGUARA' Margaret Gaiottina Recensione



Nell’ accingermi a raccontarvi le mie impressioni su questa lettura sorprendente e suggestiva, le prime difficoltà sono sorte tentando di classificarla: il che la dice lunga sulla sua originalità . Sarebbe riduttivo infatti catalogare Jaguarà come romance erotico , visto che  non è basato come i romanzi comunemente ritenuti tali  su amplessi selvaggi, ma è giocato soprattutto sulla psicologia dei personaggi;  sarebbe altresì semplicistico fare riferimento ad alcuni elementi che compaiono durante la narrazione per incasellarlo in altri sottogeneri. Pertanto su gentile suggerimento dell’ autrice, ho deciso di definire Jaguarà un “ romance tosto a tinte forti per adulti”, confidando in questo modo di trasmetterne fin dalle prime battute l ‘ intensità emotiva e l’ introspezione psicologica  che vanno ad integrarsi, arricchendola di spessore, alla componente sensuale e alla trama accattivante.

JAGUARA'
MARGARET GAIOTTINA




Editore:Mamma
Genere: Romance erotico
Pagine: 300
Prezzo: 9.80
Ebook:  4.99
Brossura 

La Trama

Orlando Saxton ancora non sa che il padre ha assunto per lui un’assistente cieca. Seducente e arrogante chirurgo plastico, l’ultimo rampollo dei Saxton è tanto abituato all’effetto che provoca nelle femmine del suo genere da aver bisogno di diversivi sempre più eccitanti per soddisfarsi. Del resto le donne dissolute che frequenta sono ben liete di offrirgliene.
Maya O’Byrne, dal canto suo, abituata a cavarsela mescolando fiducia nel prossimo e istinto per il pericolo, resta spiazzata dal profumo insolito che circonda costantemente il suo nuovo principale: un odore oscuro, di selvaggio e di foresta tropicale.
Ma l’immaginazione tanto sviluppata in persone come lei, basterà per preparare Maya alla verità? E sopratutto saprà il cuore di Orlando resistere a un candore tanto impavido e letale?



"...il suo corpo era soggiogato dalla presenza di lui come da un oscura maledizione. Era pura estasi a portata di mano, la tentazione di una lussuriosa esigenza, di una domanda a cui lui solo avrebbe potuto dare risposta. E non sapeva il perché, era così e basta.    Quell'uomo tanto arrogante, tanto potente, spietato e lascivo era la calamita di tutto il suo essere"



La mia opinione 

Sembra l’ inizio di un film hollywoodiano: nelle primissime inquadrature  compaiono una donna che si sta preparando  ad uscire di casa a spasso con il cane e al contempo in un altro contesto un uomo aggressivo e perverso che sta praticando sesso di gruppo. Quindi la regista Margaret Gaiottina zooma sulle figure e immediatamente lo spettatore si trova a familiarizzare con le problematiche e l’ indole dei due personaggi appena individuati. 
Capisce quindi che la 25enne Maya O' Byne è una bellissima ragazza non vedente e che Doc è il suo cane guida.  E inizia a visualizzare l' ambiente circostante  così come fa lei: contando i passi, esplorando le superfici col tatto, attribuendo significato a fruscii, consistenze, spigoli, profumi.  Per capire la realtà che la circonda nel coraggioso tentativo di sopperire al suo limite e di poter assaporare la normalità senza l’ interferenza di Jeremy,  innamorato non corrisposto che la soffoca con le sue attenzioni.
Subito dopo aver "scoperto" Maya, il lettore conosce anche  il brillante e impeccabile chirurgo plastico Orlando Saxton, tanto splendido quanto abietto, tanto spietato quanto magnetico, tanto odioso quanto  tormentato, imperfetto e in parte incolpevole . Il suo mondo è intriso di superficialità ed edonismo: la sua professionalità è al servizio di clienti facoltosi vanitosi, il suo corpo è vuoto involucro a disposizione di donne depravate.
Maya ha la straordinaria capacità di percepire lo stato d’ animo delle persone e i loro cambiamenti d’ umore, e questa attitudine ben si coniuga con il sesto senso di Orlando. Quando viene  accolta nella clinica privata dei Saxton  si rende conto fin da subito di avere a che fare con un uomo dalla personalità multiforme che cela – molto molto bene, ve l’ assicuro -  un lato “ buono” ;  al contempo la ragazza intuisce che dietro la sua assunzione si cela una motivazione  oscura che ha radici nel passato e che collega la famiglia di Maya a quella di Orlando.
Dopo  il primo eccitante incontro in  ascensore ( scordatevi il classico siparietto alla James o alla Day, qui l’ eros è soprattutto un “ fattore di testa” e di consapevolezza sensoriale ) inizia l’ interazione tra i due  protagonisti;  entrambi  vengono scossi dalla  percezione reciproca, sentendosi al contempo attratti e in pericolo. Lui si difende maltrattandola e umiliandola, approfittando della sua fiducia, finanche della sua cecità,  perché vuole vederla crollare e uscire dalla sua vita; lei è dotata di una tale forza di volontà e di una tale dolcezza disarmante innata, uniti ad una forte autostima e ad un intelletto vivido, da risultare un minuscolo Davide che piega il gigante Golia con un sassolino,  un muro di gomma che restituisce a Orlando la visione delle sue cattive azioni e che riporta in superficie la sua parte buona impedendogli di continuare a vivere avvolto in una corazza di ghiaccio e ferocia.  Le pagine scorrono, la storia prende forma, i personaggi si avvicendano ( ben tratteggiato in particolare l’ antitetico fratello di Orlando, Thiago) e in un susseguirsi di colpi di scena e di rivelazioni da brivido si assiste al cammino di trasformazione: verso la redenzione per Orlando e verso l’ istintività per Maya;  in un continuo coinvolgente conflitto interiore  tra istinto e ragione, preda   e predatore, bestia e domatore, attrazione e repulsione, fisicità e spiritualità; fino all’ incontro a metà strada  che potrà essere salvifico per entrambi. 
Ho trovato straordinari il coraggio e l’ abilità dell’ autrice nel raccontare l’ universo senza luce di Maya in modo tanto concreto e verosimile, rendendo tangibili le sue percezioni e i suoi limiti mediante descrizioni nitide in cui l' aspetto visivo viene completamente ignorato.  Non comune la capacità di Margaret Gaiottina di scrivere un libro profondamente sensuale ma non sessuale, in cui la tensione erotica è alle stelle ma  le sensazioni intime molto allusive prevalgono con efficacia sulla carnalità  esplicita. I due protagonisti sono caratterizzati molto bene: Maya è semplicemente meravigliosa, con la sua purezza e la sua determinazione che ne fanno una donna fortissima e irresistibile; Orlando è un protagonista maschile capace di efferata crudeltà e di smisurata tenerezza, che suscita sentimenti contrastanti  ma che alla luce degli accadimenti  non può essere condannato in toto; e forse,  alla fin fine, la sua Maya se la merita... 
Avrete capito che Jaguarà è un libro che mi ha appassionata, che ho letto d' un fiato e che consiglio senza riserve. 
Spero che Margaret Gaiottina ci regali presto nuove intense emozioni, con le sue storie e i suoi personaggi raccontati con perizia e trasporto.

L' Autrice 

Trentotto anni compiuti da poco, vivo a Roma, la mia meravigliosa splendida città.
Ho avuto una lunga parentesi siciliana durata ben nove anni, ed è per questo che quelle splendide terre mi sono rimaste parecchio nel cuore.
Faccio i salti mortali e le migliori acrobazie tra un marito due figli e i miei adorati libri, da scrivere e da leggere.  Senza la lettura non sarei più io, è qualcosa che mi completa e mi stimola. I miei romanzi, invece, sono la mia evasione, il contraltare della realtà, fatti di eroi belli e impossibili, di situazioni da sogno. 
 
Il suo blog è: margaretgaiottina.blogspot.it


mercoledì 16 aprile 2014

WOLVES di Veronica Niccolai - recensione

Oggi voglio parlarvi di un Urban Fantasy italiano assai interessante che merita attenzione. Primo libro di una trilogia in via di sviluppo e uscito diversi mesi fa (me lo ero persa, lo confesso...) Wolves mi ha piacevolmente sorpresa e ancor più piacevolmente intrattenuta con una storia dolce, romantica e intelligente che presenta diversi spunti interessanti, di una certa originalità, pur rispettando la tradizione di "genere", molto ben amalgamati tra loro. Non è l'opera di esordio di Veronica Niccolai, giovane scrittrice toscana, già autrice di un romanzo realistico-contemporaneo dal titolo "Sofia", ma questo è il suo primo "esperimento" in campo fantastico. E bisogna ammettere che sia più che riuscito! Storia avvincente, romantica e piena di energia; ricca di tradizione, miti e leggende che l'autrice riesce a calare perfettamente nella nostra terra e nella nostra quotidianità, da considerare un altro importante valore aggiunto all'opera, dato che è ambientata in Italia.
Personaggi vividi e ben caratterizzati non solo "fisicamente" ma soprattutto a livello caratteriale e psicologico, che grazie alla loro personalità, alle loro scelte e alle loro azioni, mentre ci raccontano le loro vicende ci regalano continuamente anche dei bei messaggi e dei buoni esempi. Chi ormai mi conosce e mi segue avrà già capito che per me quindi, questa, è stata una di quelle letture perfette, perchè un ensemble di tutti gli ingredienti che piacciono a me in uno Young Adult.
E poi diciamolo... Viva le autrici italiane quando sono brave e ci regalano dei libri così validi, che parlano anche un po' di noi e del nostro Paese, senza andare a cercare mete esotiche o città d'oltreoceano!!! Se avete voglia di leggere una bel romanzo che parla di lupi (ma non solo...) in uno stile vivace e scorrevole, ma non per questo meno incisivo, e siete come noi fra quelli che amano dare una possibilità alle scrittrici italiane consapevoli che spesso sanno regalarci delle vere perle senza nulla da invidiare a più acclamate e popolari autrici straniere, questo libro fa al caso vostro!
Era dai tempi di Shiver di Meggie Stiefvater che non mi capitava di leggere una storia di lupi così bella e coinvolgente!


WOLVES
di Veronica Niccolai

editore: Leone editore
pagine: 344
prezzo: 14.00 euro
Brossura
( 1° libro "Trilogia dei Lupi" )

Trama

Lidia, da poco maggiorenne, arriva in treno da Roma per trascorrere le vacanze estive dai nonni a Frontin, una piccola frazione di Trichiana nel bellunese. Tutto sembra essere rimasto uguale a due anni prima ma circolano voci in paese a proposito di una strana famiglia proveniente dal sud della Francia. Ben presto Lidia conosce i figli del signor Nicolas De La Croix: il giovane e misterioso Ruben, per il quale prova da subito un sentimento di amore-odio, e la piccola Gabrielle, incredibilmente sensibile e intelligente, controllata in modo ossessivo dal fratello. Solo quando Ruben salverà Lidia da un branco di lupi nel bosco, la ragazza riuscirà finalmente a fare chiarezza sui suoi sentimenti e a trovare il coraggio necessario per mettersi alla ricerca della verità. Ma la verità ha sempre un prezzo da pagare.


La mia opinione

"C'è un po' di verità in ogni leggenda..."
Questo è quello che apprenderemo leggendo la storia dell'estate strana e altrettanto magica di una ragazza di diciotto anni di nome Lidia.
Nome italianissimo come italianissimi sono i luoghi in cui si svolge la vicenda che la giovane autrice toscana Veronica Niccolai è stata bravissima a permeare di realismo e altrettanta "magia" amalgamando abilmente l'apetto fantastico a quello realistico, che diventa ancora più tangibile e "reale" perchè così vicino alla nostra tradizione popolare e alla nostra cultura . L'aspetto sovrannaturale è introdotto infatti gradualmente all'interno di un contesto molto "terreno" e "quotidiano, ed è presente in una maniera non prepotente ma ugualmente incisiva, crescendo sempre più, fino a portare all'interessante finale che, pur lasciando piacevolmente appagati, al contempo spalanca le porte ad un seguito carico di promesse.

Ma andiamo per ordine...
Lidia è una normalissima ragazza romana di diciotto anni che si trova a "dover" passare le vacanze estive nel paese di montagna - per la precisione Trichiana, in provincia di Belluno - dove vivono i suoi nonni materni. E se, all'inizio, nonostante la gioia di ritrovare i vecchi amici di infanzia e soprattutto passare un po' di tempo con i nonni a cui è molto affezionata, le previsioni di bilanci positivi per quella estate erano tutt'altro che rosee poi alla fine tutto si ribalta perchè, ovviamente, inaspettati arrivano l'amore e anche una bella sferzata di avventura e mistero.
L'amore avrà il volto meraviglioso e i gesti suadenti e incomprensibili di Ruben De la Croix... ragazzo affascinante e sfuggente che interpreta meravigliosamente il suo ruolo di "bel tenebroso", tanto ammaliante e sexy quanto misterioso e pericoloso.
Lidia ne verrà attratta come da una calamita, nonostante l'apparente antipatia iniziale e soprattutto nonostante le brutte voci che girano in paese e il pregiudizio su di lui e sulla sua famiglia che in molti hanno (in particolare sua nonna Giuliana). Ma Lidia è come suo nonno Enzo... cordiale e disponibile; coraggiosa e indipendente e nonostante tutto vuole dare una possibilità a questi nuovi arrivati; soprattutto a Gabrielle, la sorellina di Ruben, che diventerà in qualche modo il tramite per farli avvicinare.

"Alzai debolmente le braccia e gliele strinsi al collo.
Il suo odore era inconfondibile,
ricordava il profumo del bosco, del pino silvestre.
Gli accarezzai i capelli umidi respirandoli
e lui ebbe un sussulto, forse si meravigliò, ma io non me ne curai.
Eravamo così vicini che potevo sentire il suo respiro sulle mie labbra
e il rumore di un cuore accellerato; pensai che fosse il mio,
ma in realtà era il suo a battere così forte.
Mi accorsi del suo leggero tremore e d'istinto feci scivolare
le mie mani sulle sue spalle nude; le sfiorai appena
ma erano così calde, così tese che sembravano
poter scoppiare da un momento all'altro.
In quel momento colsi la sua eccitazione; il suo stupore.
-Così mi farai perdere il controllo- ansimò
-Perchè di solito ce l'hai?- lo provocai
e a quel punto mi tirò a sè baciandomi.
Un bacio intenso che ricambiai senza riserve, sentendo il cuore
sciogliersi in petto al calore delle sue labbra.
E fu come baciare l'oscurità,
come se il buio del bosco più profondo avesse improvvisamente preso forma e gusto.


La storia d'amore che nasce tra Lidia e Ruben è molto dolce e pulita... Piacevole e coinvolgente da leggere e resa interessante da quella componente sovrannaturale che non si svela che alla fine e che senza dubbio metterà un bel po' di pepe nei volumi che seguiranno. Perchè è proprio la parte finale del romanzo in cui si spiega e si sviluppa l'aspetto sovrannaturale il vero e proprio asso nella manica che mette in tavola l'autrice, dopo averci mostrato pian piano, capitolo dopo capitolo, le sue ottime carte. Per essere il primo libro di una trilogia, e quindi con una funzione introduttiva di tutto un mondo ben più ampio e complesso, è molto valido e assai ben congegnato. Ho riscontrato un perfetto equilibrio nel presentare personaggi e situazioni. Lo stile fresco, semplice e lineare, contribuiscono a mantenere sempre viva l'attenzione così come i dubbi che l'autrice è bravissima a seminare lungo l'intero arco della narrazione e il mistero su certe situazioni e certi personaggi, come ad esempio, la figura di Don Sandro. Mi è piaciuta molto l'uso che ha fatto della superstizione popolare, così come i miti e le leggende direttamente presi dalla tradizione medievale e cristiana, tuttora forte retaggio della nostra cultura. Ma anche una concezione tutta nuova del lupo come figura sovrannaturale. Non più mannaro bensì appartenente ad una "razza" diversa, discendente da un'antica dinastia: quella dei Lupi delle Ombre e della Luce.
Altro aspetto molto interessante a mio avviso è la graduale analisi dei legami familiari dei personaggi. L'approfondimento e quasi la riscoperta di un nuovo rapporto con la mamma; i nuovi equilibri che si instaurano con i vecchi amici. Ma mi ha colpito anche Nicholas e la sua convinzione di lasciare i suoi figli liberi di scegliere. Direi che quella della libertà di scegliere la propria strada sia un po' il messaggio di fondo di tutto il libro.
Ma il vero fiore all'occhiello che mi ha particolarmente colpita e che ho trovato assai gradevole ed originale sono le tavole di Dalia Schintu, molto pregevoli da guardare e che impreziosiscono ciascun capitolo con un piccolo scorcio di quello che andremo a leggere...

Questo e molto altro vi aspetta nel bel romanzo di Veronica Niccolai... Curiosa di scoprire cosa ci aspetterà nei volumi successivi della trilogia ve ne consiglio la lettura, se vi piacciono le belle e intelligenti storie di vita quotidiana rivestite di magia...


L'Autrice



E' nata a Lucca il 30 giugno 1978. Da sempre appassionata di arte e musica, è laureata in Architettura e ha fondato nel 2005 il duo Kimagure, il cui ultimo singolo Sotto il sole più caldo che c'è nel 2013 ha fatto il giro di tutte le radio d'Italia. Conduce inoltre il programma radiofonico C'era una (s)volta... Artinradio sull'emittente Puntoradio che si occupa di arte a 360°. Wolves è il suo secondo romanzo.