lunedì 27 luglio 2015

UN RAGGIO DI SOLE TRA LE NUVOLE Sarah McCoy Recensione

Non possiamo costringere la vita a darci quello che vogliamo nel momento in cui lo vogliamo. Non possiamo cambiare il passato, né controllare il futuro. Possiamo soltanto vivere il presente nel modo migliore. E ogni tanto ci riserva qualche bella sorpresa.

In queste semplici parole è racchiusa tutta l’essenza del romanzo e se ci pensiamo bene, anche della vita stessa. Ci sono momenti in cui per raggiungere un obiettivo perdiamo di vista tutto quello che ci circonda, le persone che amiamo, le cose che un tempo ci piacevano, la semplicità del sentirsi felici anche senza uno scopo. Abbiamo come la presunzione di crearci un sogno e di volerlo vedere a tutti i costi realizzato per filo e per segno, senza cambiamenti e inopportune deviazioni. Lo vogliamo e basta e per averlo versiamo tutto ciò che abbiamo sul tavolo e giochiamo la nostra partita senza paura di perdere, convinti che ogni sconfitta ottenuta sia il giusto prezzo da pagare per raggiungere la vittoria tanto bramata. Chiamiamola ambizione, desiderio di seguire il disegno che ognuno ha dentro di se, emancipazione o come altro volete, l’unico aspetto che non bisogna mai dimenticare è che non sempre ciò che abbiamo sognato per il nostro futuro corrisponde a ciò che la vita ha scelto per noi, non sempre quello che vogliamo ci viene concesso, bisogna solo saper accettare e imparare a disegnare un nuovo piano, ad inseguire nuovi obiettivi, senza darsi mai per vinti.
La vita è un campo di battaglia e nessuno ne esce senza aver riportato profonde ferite. Tutti abbiamo un sogno, ma anche se ci viene negato non significa che tutto quello che lo circonda si merita la stessa sorte. La meraviglia si nasconde in ciò che diamo per scontato, in noi stessi, nelle persone che ci stanno accanto anche quando tutto il  mondo sembra averci abbandonato ed è proprio per questo motivo che non dobbiamo mai smettere di cercare il nostro raggio di sole tra le nuvole.



UN RAGGIO DI SOLE TRA LE NUVOLE
Sarah McCoy

Traduzione a cura di Alessandro Storti
Casa editrice: Nord
Collana: Narrativa Nord
Genere: Narrativa
Pagine: 425
Prezzo: 16.60€
Ebook: 8.99€



Trama


In cuor suo, Eden ha sempre coltivato la speranza di diventare madre, e il sorriso non l’ha mai abbandonata. Ma adesso quel sorriso si è spento: non ci saranno bambini nella sua vita. E la grande casa che ha appena acquistato col marito Jack rimarrà un nido vuoto. Una verità dolorosa, destinata ad allargare la crepa che, a poco a poco, si è venuta a creare tra loro. E infatti lui commette subito un errore madornale: le regala un cucciolo. Per Eden è quasi un affronto. Davvero Jack pensa che un cane possa sostituire un figlio? Se ciò non bastasse, in un goffo tentativo di rimediare, Jack «assume» come dog-sitter Cleo, la nipotina undicenne del loro vicino. Pur di non doversi occupare di quella bestiola, Eden si rassegna a sopportare la presenza della bambina e le permette di andare a trovarla ogni giorno. Ancora non lo sa, ma quella decisione le cambierà l’esistenza. Perché Cleo è dotata di un'intelligenza vivace e di un'insaziabile curiosità, che la spingono a porsi domande su tutto, persino sull'antica testa di bambola che Eden ha trovato per caso in cantina. Affascinata, Cleo vuole a ogni costo ricostruirne la storia e trascina Eden da Ms Silverdash, la libraia del quartiere, nonché esperta antiquaria. Ed è proprio lì, tra gli scaffali pieni di libri e i saggi consigli di Ms Silverdash, che Eden scoprirà che quella bambola è la chiave per risolvere un mistero legato a una donna vissuta durante la Guerra di Secessione, una donna con cui Eden ha stranamente molto in comune. E così, grazie all’amicizia della libraia e alla disarmante simpatia della sua «piccola detective», Eden tonerà a sorridere e a ritrovare la voglia di aprirsi al mondo, rendendosi conto che ci sono molti modi per donare affetto e amore, soprattutto a chi ci è più vicino.

Un raggio di sole tra le nuvole è una storia di rinascita e di scoperta, una celebrazione degli imprevisti che la vita ci riserva. Perché la felicità ci sorprende quando meno ce lo aspettiamo.

Opinione di Sybil


Un raggio di sole tra le nuvole è un  romanzo che parla d’amore. Un po’ banale come affermazione vero? In realtà è proprio questa la verità, il libro di Sarah McCoy parla d’amore, ma non del sentimento sdolcinato e logorroico che spesso incontriamo tra le pagine, no, ci parla d’amore inteso come potente meccanismo che muove ogni cosa senza obbedire alle più comuni regole che governano l’esistenza degli individui. Ci parla di un amore perduto, di un amore ritrovato, di un amore desiderato ma negato, di  un amore incondizionato che lega una donna ad una bambina e ad un cucciolo indifeso, di un amore che ha bucato le pagine della storia per arrivare sino ad oggi, ai giorni nostri, dell’amore per la libertà, per la patria, per la propria famiglia, per gli ideali, per se stessi. Ci parla di un amore che porta con se un duro prezzo da pagare e proprio per questo non rende le persone immuni alla sofferenza.
Perdonatemi tutte queste ripetizioni, ma non trovo modo più diretto per esprimere il concetto: l’amore è un sentimento potente, che può essere tanto meraviglioso quanto devastante. Ci può rendere felici, ci può distruggere, ci può far diventare invincibili, ma in nome della nostra mortalità ci rende vulnerabili, indifesi. E non sto parlando d’amore nel senso romantico del termine o almeno non completamente. Sarah  McCoy ci regala un piccolo gioiello di narrativa che dona al lettore una tempesta di emozioni con la delicatezza di una piuma. Entra silenziosamente nelle nostre vite e senza accorgercene ci fa riflettere, ci commuove, ci dona nuovi punti di vista dai quali osservare la vita. Ci racconta una storia in  bilico tra passato e presente, tenuta insieme da un mistero che fa da collante, legando indissolubilmente l’esistenza della protagonista del presente a quella del passato. A svolgere questo delicato compito è la testa di una bambola di porcellana, trovata da Eden nella sua nuova abitazione. Siamo nel 2014 e Eden e suo marito Jack si sono da poco trasferiti dalla città alla provincia. I due coniugi sono alla soglia dei quarant'anni e da molto tempo ormai sono diventati l’ombra della coppia che erano un tempo. Confinati a vivere nella stessa casa, si sentono come degli intrusi nelle rispettive vite. A gravare su di loro un pesante fardello: l’impossibilità di avere un figlio. Eden desidera avere un bambino da così tanto tempo che ha perso il conto dei giorni trascorsi  a piangere in coda ad ogni delusione ricevuta mese dopo mese. Jack, dal canto suo, cerca in tutti i modi di dare alla moglie quel che desidera, sottoponendosi ad ogni genere di tentativo, riducendo la loro intimità di coppia ad un incontro chimico di affinità. Passano i giorni, i mesi, gli anni e Jack ed Eden non si ritrovano più, persi nella nebbia della loro esistenza costellata di rinunce, delusioni, aspettative mal riposte e quei due giovani che amavano fare jogging insieme la mattina, che viaggiavano fino in capo al mondo, che si spalleggiavano tanto nel lavoro quanto dentro le mura di casa, si ritrovano a dormire in stanze separate, a mangiare cibo in scatola e a diventare spettatori muti del loro tracollo. Tutto cambia quando Jack decide di riportare a casa un cucciolo di cane. Apparentemente sembra un gesto calcolato:”non possiamo avere figli, allora prenditi cura di un cane”, in realtà, nascosto tra le pieghe del gesto, ci sta un arcobaleno di opportunità. Inizialmente Eden si arrabbia, si accanisce con il marito per aver compiuto un gesto tanto immaturo, ma non si rende conto che l’arrivo del cucciolo nella sua vita ha permesso al sole di fare capolino dalla porta d’ingresso per poi entrare definitivamente. Sarà così che insieme al cagnolino accederà nella sua vita anche Cleo, la piccola vicina che l’aiuterà a risolvere il mistero della testa della bambola di porcellana scovata nel ripostiglio della propria casa, un oggetto che riporterà a galla un passato lontano, vivo e pulsante, nel quale una giovane donna di nome Sarah (niente di meno che la figlia di John Brown) si ritrovò a portare lo stesso fardello di Eden, a rinunciare al suo grande amore e a lottare in nome di un ideale di libertà che oggi per noi è scontato, ma che per molti un tempo non lo era.
Sarah e Eden, separate da più di centocinquanta anni di storia, unite da un segreto, divise dall'amore, da ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, dalla paura di abbandonare un sogno e dal coraggio di riscriverne uno nuovo. Ognuna di loro ha rinunciato ad una parte di se nell'accorgersi che la vita non sempre va secondo i piani prescelti, ma insieme hanno trovato la forza per accettare tutto questo e per ritornare a vivere.

Sarah McCoy, con abilità cristallina, ci regala un romanzo che parla di vita, di riscoperta, di rivincita e di perdita, toccando un tema estremamente delicato e causa di grandi sofferenza per molte persone. Non ci illude dipingendo davanti ai nostri occhi il quadretto idilliaco di un’esistenza patinata e onirica, ma ci fa vedere che a volte, anche se le cose non vanno come dovrebbero, anche se ci deludono, dobbiamo avere il coraggio di rimetterci in gioco, di tirare la cinghia e combattere, di soffrire, rimarginando le ferite al sole, sporcandoci di melma senza paura di restarne macchiati, perché c’è sempre una strada in grado di riportarci a casa, ovunque essa sia.



L'autrice




Figlia di un ufficiale dell’esercito americano, Sarah McCoy ha trascorso l’infanzia in Germania ed è tornata negli Stati Uniti, in Virginia, quando aveva tredici anni. Adesso vive a El Paso, in Texas, dove insegna letteratura inglese all’università.



VOLARE FINO ALLE STELLE Susan Elizabeth Phillips Doppia recensione

E' tornata Susan Elizabeth Phillips con un nuovo romanzo , e noi  ci siamo fiondate a leggerlo senza indugio. Volare fino alle stelle ha  suscitato in noi   simpatie e antipatie soggettive, ed emozioni differenti in accordo con le nostre diverse sensibilità . Eppure su una valutazione ci siamo trovate pienamente  d' accordo: questo libro è davvero imperdibile! 


LEGGEREDITORE


VOLARE FINO ALLE STELLE
Susan Elizabeth Phillips

Traduzione di Caterina Chiappa
Collana: Narrativa
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 400
Prezzo: 4,99
(Per ora solo in ebook)


Trama

“Come sono finita in questo guaio?” questa la domanda che gira in testa a Daisy Devreaux, dolce e volubile ragazza che si trova a un bivio: finire in prigione o sposare il misterioso uomo che suo padre ha scelto per lei... E dire che, al giorno d’oggi, i matrimoni combinati non esistono più!
Daisy non sa spiegarsi come tutto questo sia potuto capitare proprio a lei, e se aggiungiamo il fatto che Alex Markov non ha alcuna intenzione di perdere tempo impersonando il ruolo dello sposo perfetto, il guaio si fa ancora più grande. Ma non è finita, manca ancora un piccolo particolare: Alex fa parte di un circo itinerante, e trascina Daisy a lavorare con lui.
Presto, però, Daisy si accorge che la sua vita si sta trasformando in una vera e propria avventura, e la conduce a provare emozioni da troppo tempo sopite... E poi deve riconoscere che Alex è dotato di un fascino senza pari...
In poco tempo i due impareranno a conoscersi e ad amarsi e la passione li spingerà a volare, fino alle stelle e senza una rete di protezione, rischiando il tutto per tutto per un amore inaspettato.



Opinione di Charlotte


Se vuoi attirare la mia attenzione, te la devi guadagnare facendo il carino! Non colpendomi ogni volta che mi avvicino!
Un libro ricco di emozioni, in cui si viene travolti via via da lacrime ,  risate,  intimità, scontri  verbali,    sensualità. Far scoppiare l' amore " a prima pagina"  per un proprio romanzo   non è da tutti gli scrittori, ma   Susan Elizabeth Phillips è una delle indiscusse regine del romance contemporaneo,  maestra nell'  avvolgere il lettore nelle trame da lei tessute, per  stupirlo con trovate curiose e accattivanti. In virtù di questa sua capacità, mi rendo conto di come  la mia recensione sia più personale del solito, poiché, frastornata dalle sensazioni  provate e soggiogata dalle capacità affabulatorie dell' autrice, mi sono lasciata trasportare dalla mia emotività.
Quella di Volare fino alle stelle è un’ altra delle  storie della Phillips  in cui una donna in caduta libera  arriva a toccare il fondo per poi iniziare un percorso di risalita, di crescita interiore, di rinascita nell’ amore:   con il sopraggiungere  di un  premio tribolato ma  totalmente appagante  a riscatto di   costanza,  determinazione,  buon cuore dimostrati .Tra le pareti arrugginite di una roulotte fatiscente, tra i tendoni squassati dal vento, il fango e le parate  di un circo itinerante decadente ,   la protagonista Daisy si troverà a passare  in senso letterale  dalle stalle alle stelle.    Dapprima sarà succube di un “ orribile sposo” , presenza maschile oltremodo prepotente  che per un buon terzo del libro gliene farà passare di tutti i colori. Ma  quello che sembra un buzzurro cinico e inspiegabilmente accanito contro di lei, rivelerà poco a poco  sex appeal incontenibile, fragilità inimmaginabili ,  doti interiori  insospettabili;  che lo riscatteranno agli occhi della moglie e delle lettrici, alfin   persino comprensive nei suoi confronti. Rispetto a quanto avviene in altri titoli dell’ autrice,   ho notato in queste premesse  maggior insistenza  sulla prevaricazione, la cattiveria iniziale. Il confronto con l’ aria che si respirava in  Odio quindi amo,  per me è stato immediato:  in esso  la protagonista femminile  aveva compiuto degli errori ed era in un certo  senso “giusto”  per contrappasso farle scontare il male causato, prima che subentrassero perdono e riscatto. Questo ragionamento  non vale per  Daisy, la cui sola colpa è quella di non essere stata abbastanza amata durante la propria esistenza : la donna  è un personaggio così bello dentro, ferito, bisognoso di affetto, umile  e docile, che trattarla  duramente sembra davvero una crudeltà gratuita, e vederla piangente, sola  e umiliata stringe il cuore, e  a tratti mi ha fatto davvero detestare Alex e gli altri ingiusti vessatori.  
Non era facile partendo da una situazione così malinconica e claustrofobica, con un personaggio maschile apparentemente “ ai limiti”  e tendenzialmente sgradevole all' ennesima potenza  come Alex Markov,  riuscire a creare un equilibrio di ruoli che si confacesse alla lettrice moderna,    senza indignarla a causa della sottomissione della donna e senza che il percorso di avvicinamento e redenzione tra Daisy e Alex sembrasse un voltafaccia a copione forzato :   ma Susan Elizabeth Phillips è riuscita  a  modellare le relazioni tra personaggi sfoderando  disinvoltura ed  empatia innate  .  Lo ha fatto aiutandosi, inquadrando la vicenda in un contesto corale  decisamente inusuale, con personaggi di contorno alquanto bizzarri,   alla deriva emozionale,  ai margini della società.  Nel circo della Phillips  vigono la promiscuità , un codice d’ onore e  dinamiche comportamentali peculiari, e chi  vi lavora  è tormentato,  ha un passato e un presente problematico  da scontare, ed è tendenzialmente  piuttosto negativo:  nel corso della vicenda tutti imparano molto dal confronto, si  ammorbidiscono, migliorano, così come avviene per Alex. Un altro stratagemma della Phillips per comunicare suggestioni quasi magiche  e  tocchi di innocenza primitiva è quello di fare  interagire Daisy con gli animali, conferendole affintà  con la bestia umanizzata.  Attraverso l’ affetto e il legame simbiotico  con una tigre, Daisy viene scossa dalla quieta rassegnazione della persona prigioniera del proprio passato e dei limiti che questo le ha imposto: il legame fatto di mute condivisioni  con la belva  le permette  di  capire al meglio se stessa e il marito,  e di  cogliere similitudini e  verità da sempre celate. In questo modo oltre a creare movimento nella narrazione,  viene  enfatizzata   la  capacità  di Daisy di penetrare naturalmente  la superficie scabrosa, di corrodere le barriere, di insinuarsi nelle crepe e di purificare il male.
Ancora una volta la grande maestria e  versatilità  della Phillips si manifesta  nel passare naturalmente  dalla dolcezza allo spirito, dalla tenerezza  alla spregiudicatezza, dal tormento al confronto. Per non parlare nel registro sensuale a più livelli: la relazione tra  Daisy e Alex è narrata in modo meno audace e bellicoso  rispetto a quanto accade  nella storia d' amore secondaria,   in accordo  con le personalità di due figure  arroganti,  aggressive   e carnali.
Non sono entrata in sintonia con il personaggio maschile, ma ho amato ogni parola di  Volare fino alle stelle . Pochissimi autori sono in grado di competere con Susan Elizabeth Phillips in quanto ad armonia compositiva, dialogo spigliato, audacia senza volgarità, indagine introspettiva accurata di personaggi sempre più contraddittori e complessi. Non amo i superlativi e di norma  cerco di trattenere l’ entusiasmo, ma di fronte a romanzi rosa di questo tipo, solamente un aggettivo mi viene in mente: è perfetto. 


Opinione di foschia75

Abbiate pazienza...
questa è una recensione completamente di parte,
scritta da una lettrice caduta vittima del cosacco!!!


Pensare che non lo volevo leggere. L'idea che la storia fosse ambientata nell'ambiente circense mi aveva inizialmente scoraggiato, complice il fatto che io odio visceralmente il circo e ciò che comporta per gli animali. Ma la Phillips da diabolica perfezionista qual è, ha saputo declinare a suo favore anche quell'ambiente così degradato. Trovatemi un'altra scrittrice capace di creare un'atmosfera carica di aspettativa e tensione sensuale, in un ambiente così triste, e renderlo quasi affascinante con i suoi chiaro scuri.
Va bene, lo ammetto, in questo momento avevo bisogno di una storia tormentata, di un personaggio maschile così... così... rude, insensibile, irascibile, scontroso, quasi violento.... ma terribilmente, irresistibilmente sexy. Non ho mai spento il kindle, sono andata avanti per più di sei ore, perchè sono stata "ingabbiata" dalla penna di questa autrice (come se ci fosse qualche dubbio che non mi potesse rapire!), mi sono innamorata senza riserve di Alex Markov (già il nome la dice lunga sul testosterone), della sua felina performance con le fruste, e quel suo modo così repentino di cambiare umore... un vero e proprio cavernicolo, con un passato davvero difficile da dimenticare o nascondere, con un albero genealogico ingombrante, e la completa ignoranza su cosa sia e, che sintomi dia l'amore.
Molte storceranno il naso, all'idea di leggere di un uomo senza scrupoli che sembra quasi si diverta a umiliare la protagonista. Ma io non sono d'accordo, perchè la Phillips gli ha dato le attenuanti, gli ha permesso di arrivare a toccare il fondo per poi redimersi in zona Cesarini. Il romance è fatto anche di questo, tormento interiore che porta all'autodistruzione, per poi riemergere, e border line riscattarsi.
La costruzione della trama è davvero impeccabile, tutto è chirurgicamente cucito per darci una storia emotivamente forte, a tratti commovente, a tratti indisponente. E' proprio questo stridio di emozioni che mi ha completamente conquistata.
Ma il merito non è solo del protagonista maschile, anche di Daisy, una donna preceduta da un'ingiusta fama di ragazza senza cervello e frivola (niente di tutto ciò è vero!), che viene snobbata e sminuita dal padre, fino al punto di darla in moglie al direttore di un circo, quasi fosse una punizione per non si sa quale colpa. In realtà questo matrimonio ha altre motivazioni, chiare e subdole (starà a voi scoprirlo), perchè dietro quello che sia Daisy che Alex pensano sia la farsa del loro matrimonio, ci sarà un disegno ancora più grande e diabolico, degno di una mente davvero ossessionata.
Se leggerete questo romanzo vi troverete vostro malgrado immerse totalmente in un vortice di sensazioni ed emozioni, come da canovaccio Phillips, e dopo pagine di tormento e fragilità emotiva, arriverete allo spettacolo finale del Cinque du Sep col cuore in mano.
Alex Markov farà vittime al suo passaggio... forse più d'una lo odierà, ma se siete in cerca di un gattone mascherato da tigre... questo è il libro che fa per voi
La domanda sarà... chi è riuscito a domare chi?
Bello, scorretto, sofferto, terribilmente sensuale ed emotivamente impegnativo... insomma imperdibile!!!!



L'autrice





Susan Elizabeth Phillips è una delle maestre del romanzo femminile internazionale. I suoi 20 romanzi si sono posizionati ai vertici delle classifiche Usa, conquistando anche quelle di paesi come la Germania e il Regno Unito. Il suo successo è legato alla capacità di cogliere con estrema delicatezza e con un tocco di ironia le sfumature dell’animo femminile, dando vita a scene di grande sensualità e intensità. Leggereditore ha già pubblicato Il gioco della seduzione. 


QUI TROVATE TUTTE LE NOSTRE RECENSIONI DEI ROMANZI DI
SUSAN ELIZABETH PHILLIS
https://www.pinterest.com/BooksAngels/susan-elizabeth-phillips/


Quarta Tappa QUEL SILENZIO TRA NOI Blog Tour Intervista all'autrice

Buon Lunedì!
Iniziamo la settimana con la quarta tappa del Blog Tour Quel silenzio tra noi di Rosie M.Stuart, dove abbiamo intervistato l'Autrice, su se stessa e sul  suo romanzo d'esordio nel panorama del self publishing. Curiose?
Vi ricordo che in palio, che per ogni tappa, l'autrice ha in serbo una sorpresa graditissima! Le regole per partecipare sono poche e semplici, continuate a leggere!!!

QUARTA TAPPA BLOG TOUR
QUEL SILENZIO TRA NOI
Intervista a Rosie M. Stuart


Prima di farvi leggere l'intervista all'autrice, 
vi ricordo che Quel silenzio tra noi è disponibile su Amazon (qui )


Genere: Romance contemporaneo
Prezzo: 0.99
Pagine: 304
Recensione QUI


Trama

Quando il silenzio dell’anima parla d’amore… 

Elisa Di Tommaso è una ragazza decisamente sopra le righe. È alle soglie dei trent’anni, non sa cucinare, legge troppo, si abbuffa di popcorn alla cioccolata guardando Arrow, e non va mai in palestra. Non ha un fidanzato da secoli e crede di essere innamorata del tenente Fabio Maurizio Giuliani. Però il suo è un amore a senso unico e Davide Ranieri, amico-nemico fin dall’adolescenza, non perde occasione di ricordarle l’amara e sacrosanta verità. 
In più Elisa e Davide litigano costantemente, si punzecchiano, e si guardano senza guardarsi. Nonostante ciò, c’è qualcosa di più, qualcosa di speciale, e un bacio inaspettato stravolgerà i loro propositi, portando a galla il passato. 
Tra cene vegane con le amiche Melissa e Virginia, le coccole di un cagnetto dispettoso e l’ironia del padre, Elisa dovrà affrontare il proprio orgoglio in una battaglia all’ultima battuta, mentre Davide dovrà fare i conti con una piccola bugia che sarà solo la punta dell’iceberg. 
Può l’odio nascondere l’amore? E l’amore diventare odio?







Per partecipare al giveaway finale ricordatevi di seguire tutte le tappe, commentare, diventare follower dei blog e seguire l'evento su Facebook QUI


TAPPE DEL BLOG TOUR

- Lunedì 6 luglio: Dragonfly Wings. 
- Lunedì 13 luglio: Beira's Heart
- Lunedì 20 luglio: Stelle nell'Iperuranio
- Lunedì 27 luglio: Sognando tra le Righe. 
- Venerdì 31 luglio: Insaziabili letture


E ora...
conosciamo qualcosa di più sui personaggi 
chi li ha plasmati.

INTERVISTA A ROSIE M. STUART
(che ringraziamo di cuore per l'affetto e la pazienza)


1) Come, dove, e quando è nata l’ispirazione per Quel silenzio fra di Noi.

- In realtà, l’ispirazione con me ha fatto la prepotente. Una gran discola! Insomma, lei era lì, stava in agguato. Mi aspettava, probabilmente da tanto tempo. In effetti era da un po’ che sentivo la necessità di scrivere per me, di scrivere qualcosa che mi facesse stare bene, che potesse essere una panacea per il mio cuore. Così, una sera novembrina del 2014, dopo aver organizzato la prima antologia del Dragonfly Wings Blog, mi misi a scrivere. Il tema scelto era la rinascita e le seconde opportunità. Buttai giù alcune righe di getto, frettolose, incalzanti. Una ragazza, un amore lontano in divisa, mille missioni a separarli. E più pensavo al racconto, più volevo che quel racconto fosse altro, perciò lo misi da parte. Lo lasciai nel suo stato embrionale fino a febbraio 2015: quattro settimane dopo, Quel silenzio fra Noi aveva il suo inizio e la sua fine. Ovviamente, poi ci sono stati mesi e mesi di riscrittura ed editing, assieme a qualche imprecazione nelle nottate di lavoro. Adesso eccoci qui. Nel mio piccolo sono infinitamente felice, perché Elisa e Davide sono nati per caso e sono cresciuti per amore.  

2) Secondo te, nei personaggi di un romanzo, quanto c’è di chi lo ha scritto? Nel tuo caso, quanto ti assomiglia Elisa?

- Nei personaggi c’è sempre un frammento di anima dello scrittore, non può essere diversamente. Chi scrive pensa come il personaggio, irradiando il proprio Io nella psiche della sua creatura. Inizia a pensare, parlare, muoversi come il personaggio stesso. Questo procedimento, a mio avviso, avviene anche in modo riverso. Quanto mi somiglia Elisa? Davvero tanto, lo ammetto, forse troppo. Qualcuno mi ha persino chiesto se il romanzo sia in qualche modo autobiografico, per il fatto che i protagonisti possiedono elementi spiccatamente veritieri: ciò mi soddisfa, il mio intento era quello di parlare della nostra vera realtà. Inoltre Elisa è appassionata di telefilm e anime (come me), è una lettrice onnivora (come me), è testarda, insicura, a volte acida e a volte timida, sogna a occhi aperti anche se lo nega, ma è persino cinica a causa delle piccole e grandi delusioni che la vita le ha riservato. Una donna con le ferite di una giovinezza ancora non del tutto dimenticata, non del tutto accantonata, perché quando si tace qualcosa non si può andare avanti: il silenzio, in quei casi, è un avversario da annichilire.

3) Come è nato e cresciuto il personaggio di Davide.

- Posso rivelarti un piccolo segreto? Oh, sì, che posso. Davide non era il protagonista maschile. All’inizio doveva rivestire i panni del personaggio secondario, ma – scrivendo e scrivendo e scrivendo – prendeva spazio nel cuore e nella mente. Si mostrava spavaldo alla mia penna, si pavoneggiava e mi ammaliava (be’, il ragazzo ha il suo perché), finché non mi ha conquistata una volta per tutte. A quel punto, non potevo più tornare indietro, ero innamorata di lui. Con i suoi difetti, Davide è il miglior uomo di carta che potessi inventare. Certo, è un po’ sfacciato e stronzetto, probabilmente criptico, ma ha le sue ragioni… 

4) Cosa pensi dell’amicizia tra un uomo e una donna? È possibile?

- Per quanto mi riguarda, ti dico che non è fattibile. Magari all’inizio si crede il contrario, che nessuno dei due si infatuerà e che tutto sarà perfetto: tanto l’amicizia supera ogni ostacolo. No, no, secondo me non è così. Penso che sia difficile non oltrepassare quella sottile linea amicizia-amore quando si sta accanto a una persona che, pian piano, attimo dopo attimo, anno dopo anno, diventa una colonna portante nella tua vita disastrosa. I confini si sfumano, le carezze e gli abbracci possono mutare in altro, e quell’altro spesso e volentieri non è ricambiato. Insomma, non è per niente facile. Almeno, non lo è stato per me… Uomo e donna possono parlare, ascoltarsi, litigare, ma non essere solo amici al 100%.

5) Perché hai scelto di pubblicare in self e cosa ne pensi in generale.

- A dirti la verità, è stata una scelta combattuta. Per natura, non mi sarei mai tuffata nel mare infinito del Self Publishing: ho una paura matta di deludere e deludermi! La decisione è giunta, però, dopo mille incoraggiamenti di una carissima amica, un’amica davvero saggia che ha saputo guidarmi. Io sono una novellina e di solito sono quella che sta dietro le quinte (blogging, grafica, correzione bozze), mai mi sarei immaginata di potermi trovare al di là della barricata. Il mondo dell’auto-pubblicazione è un mondo sfaccettato, complesso, carico di tensione emotiva. Puoi veleggiare verso l’orizzonte o annegare nella tempesta, tutto dipende da come si affronta quest’avventura personale (in fin dei conti, tutto è soggettivo). È difficile tenere testa alle Case Editrici, così come ad autori già conosciuti e che sono pietre miliari della letteratura. Bisogna semplicemente arrotolarsi le maniche, pregare la propria buona stella, e aspettare. 

6) Elisa e Davide, dopo essere nati nella tua fantasia, hanno chiesto un po’ di indipendenza?

- Hanno chiesto totale indipendenza. Elisa in realtà, secondo i miei piani, si sarebbe dovuta innamorare follemente di un Tenentino di nostra conoscenza. ;) Eppure con Davide, sin dalle prime righe, è nata una tensione palpabile: possedevano quel quid che ti fa contorcere lo stomaco dall’emozione. Così, pian pianino, hanno sgomitato e ottenuto ciò che desideravano. In sostanza, hanno fatto tutto loro. Hanno messo a soqquadro le mie certezze, la trama che avevo ideato, e si sono innamorati senza ma e se. Be’, assieme sono un binomio perfetto e inscindibile. 

7) Parliamo un po’ dell’altra tua passione, i libri. Un romance che avresti voluto scrivere e un romance che ti piacerebbe leggere ma che non è stato ancora scritto.

- Un romance che avrei voluto scrivere? Trent’anni e li dimostro senza dubbio. La maestria della Giusti è unica, un’autrice versatile con un bagaglio culturale di tutto rispetto. Una penna fresca, divertente, ricca, ma anche profonda, che lascia spiazzati con metafore semplici ma di impatto. Un romance che mi piacerebbe leggere ma che non è stato ancora scritto? Qualcosa che ricalcasse l’onda emotiva del film The Vow con Channing Tatum e Rachel McAdams: è da un po’ di tempo che ci penso, sarebbe intenso sondare l’animo di un personaggio che perde la memoria e, con essa, il ricordo del suo più grande amore. Non ho mai letto un libro così e… magari ci sto già lavorando. ;)

8) Cosa secondo te non va nella Narrativa in questo momento? Cosa ti piacerebbe cambiare?

- A mio avviso nulla, adoro questo genere, soprattutto se firmato Garzanti e Corbaccio. Sono cresciuta con gli immancabili classici inglesi e americani, quindi dalla Austen alla Wharton. Poi, nella prima adolescenza, giusto a dodici anni, Dacia Maraini mi ha stregato con La lunga vita di Marianna Ucrìa, un romanzo che ha cambiato la mia visione della letteratura. Spazio molto, leggo di tutto – come dicevo poco prima – sono onnivora proprio come Elisa. Piuttosto, ci sarebbero altre domande che mi frullano per la testa. Perché il fantasy italiano viene messo da parte e quello straniero esaltato? Cosa spinge il lettore a scegliere letture leggere, a dispetto di quelle dalle tinte più fosche? Continuerei per ore, davvero, ma questi sono solo alcuni dei troppi quesiti che mi pongo ogni giorno. 

9) Il mestiere e l’importanza della figura dell’editor secondo te.

- Editor sì, sì, sì. Nessuno può scrivere e, poi, pretendere di essere l’editor di se stesso. Sempre, e sottolineo sempre, c’è la meravigliosa – quanto folgorante, intraprendente, spumeggiante – necessita di questa figura professionale salvatesto. Ma deve essere un editor qualificato, dall’occhio critico, e dai modi educati. L’editor deve essere sincero, deve spingere l’autore oltre i propri limiti, deve essere il diavoletto e l’angioletto sulla sua spalla indecisa. Deve essere un buon ascoltatore, avere pazienza all’infinito, e deve essere armato – sì, decisamente armato – di ottimi consigli scevri da cattiveria. Un buon editor è il miglior amico dello scrittore, non è né un nemico baldanzoso né un parassita che vuole tagliarti pagine di manoscritto: è un alleato che vuole, anzi desidera, rendere il romanzo un diamante splendente.  

10) Un tuo pensiero sul duro e incompreso hobby di blogger…. Ti piacerebbe se gli scrittori recensissero i bloggers?


- Per me non è un hobby, piuttosto una parte della mia vita. Chiamarlo hobby, sarebbe come sminuire l’impegno che c’è dietro. :) Il Dragonfly Wings è nato poco più di un anno fa per la mia voglia di condivisione: ero stufa di leggere e non poterne parlare con nessuno, stufa di non raccontare questa o quell’altra mia opinione sull’ultimo romanzo adorato, così ho osato e… il coraggio mi ha premiata. Dopo dodici mesi, conto una redazione di sei elementi (me inclusa) e parecchi lettori che – nonostante il caldo, la stanchezza, e i tanti blog – hanno sempre quei cinque minuti da dedicare ai nostri articoli. E sì, caspiterina, sarebbe meraviglioso se gli scrittori potessero recensire noi blogger. Insomma, sarebbe anche equo! Inoltre, sarei curiosa di conoscere la loro opinione sul nostro operato.  


L'autrice


(Breve Bio presa dai contatti sul blog Dragonfly Wings)
Chi sono? Che bella domanda! Sono uno, nessuno e centomila in un unico essere. Troppo pirandelliano? Va bene, va bene. Mi chiamo Rosie e leggo. Beh, tutti leggono. No? Chi più, chi meno, chi troppo, chi ancor più. Io leggo quando non scrivo... e quando non scrivo leggo! Certo mi barcameno tra una quasi-laurea e la grafica, che di tanto in tanto (così tanto che mi fa venire il mal di testa) mi assilla con scintille creative e improvvise. Non amo parlare molto di me, piuttosto sono brava ad ascoltare.



Commentate, commentate e commentate, con poche semplici regole potrete partecipare al Giveaway finale e vincere la gradita sorpresa messa in palio ad ogni tappa, dall'autrice!!!!

domenica 26 luglio 2015

AMORE SENZA TEMPO Anna De Lorenzo Recensione

Di questa Autrice lessi il romanzo d'esordio, sempre edito dalla Triskell Edizioni, che stimo non solo per le scelte editoriali, ma soprattutto per l'attenzione e la cura che rivolge all'editing dei romanzi. 
Lo ammetto, mi piace quando uno scrittore evolve, quando con la sua caparbietà migliora di storia in storia, affinando lo stile e utilizzando il pathos. Anna De Lorenzo scrive un racconto che funziona, equilibrato, con tutti gli ingredienti per confezionare un romance di tutto rispetto, a cominciare dalla trama per passare ai personaggi, come il protagonista, che trovo assolutamente irresistibile e non vittima dei soliti cliché. E se dopo giorni penso ancora a questo racconto, vuol dire che l'autrice ha colpito il mio immaginario e le mie emozioni. Brava, mi piacciono le autrici che perseverano nel voler "crescere". 

TRISKELL EDIZIONI


AMORE SENZA TEMPO
Anna De Lorenzo

Editore: Triskell Edizioni
Collana: Pink
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 61
Prezzo:  2,99


Trama


Per quanto ti sforzi di sfuggirgli, il passato è sempre lì, pronto a presentarti il conto. 
Questi sono i pensieri di Joy quando riceve dal suo capo l’incarico d’indagare su Day Flanagan, l’uomo con cui, cinque anni prima, aveva vissuto l’esperienza più folle della sua vita. Joy l’aveva amato profondamente, ma l’aveva lasciato appena scoperto di aspettare un figlio, nascondendogli la verità e guadagnandosi così il suo disprezzo. Adesso, per amore di suo figlio, Joy sarà costretta a ritornare nella vita di Day e ad affrontare una passione mai sopita e un desiderio di vendetta dai risvolti inaspettati. 


Opinione di foschia75


Una piacevole quanto inaspettata lettura!
Leggendo Uno pregiudizio ingombrante (rec. qui), avevo percepito lo stile acerbo ma tangibile dell'autrice. In questo secondo lavoro ho notato una crescita non da poco e, nonostante il canovaccio di questa storia non sia originale, trovo che Anna De Lorenzo, abbia saputo infondergli il pathos che richiedeva. Lo ammetto, anche storie semplici come questa sono ancora capaci di emozionarmi e tenermi incollata, anche se per troppo poco tempo (avrei letto volentieri altre cento pagine!), a patto che chi le scrive sia capace di tenermi sul filo dell'aspettativa, caratterizzando i personaggi in modo convincente e vivido.
In se la storia è già stata scritta, ma quello che colpisce è come Anna l'ha saputa portare avanti, creando quella tensione sensuale tra i protagonisti, che personalmente trovo molto più affascinante di una scena erotica. Immaginazione, quando leggo mi piace visualizzare l'ambientazione e le espressioni dei personaggi, attraverso le parole e le descrizioni, e in Amore senza tempo sono entrata nella scenografia senza rendermene conto, con naturalezza.
Come mi piace sottolineare ogni volta, scrivere un racconto che abbia equilibrio tra inizio, svolgimento e fine, non è semplice, considerato il limite di spazio. L'autrice è riuscita a scrivere una storia completa e pulsante, in appena sessanta pagine.
Veniamo a quello che più mi sta a cuore in un romanzo (o racconto) di scrittore "in erba": la caratterizzazione dei personaggi. Se nel precedente racconto, i protagonisti già dimostravano un certo carattere, in questo nuovo lavoro, secondo me dimostrano molta più grinta e pathos. Soprattutto l'autrice non è caduta nei soliti cliché, restituendoci un personaggio maschile dotato di savoir faire quando necessario (in pillole ragiona con il cervello alto), e di maschia sensualità quando e solo se richiesto. Insomma Day è un uomo elegante, burbero, indisponente e terribilmente sexy, capace di tenerti incollata alle pagine con il suo impeccabile autocontrollo. Dal canto suo, la protagonista Joy, è quello che il romance richiede dal personaggio femminile; una donna forte e vulnerabile allo stesso tempo, forgiata dal passato, ma pronta a tornare in mezzo alle spine dell'amore, nel presente. E' inutile, a noi donne piace soffrire, e piace leggere di donne che soffrono per amore, e Joy è una di queste, solo che la vita le ha insegnato cosa sia la dignità!
Brava Anna De Lorenzo, hai dimostrato di avere la capacità di migliorarti e di voler davvero trasmettere le emozioni che hai provato attraverso i tuoi personaggi e la tua storia, particolare che molti scrittori esordienti (e self) danno per scontata, e che invece andrebbe coltivata molto di più.
Aspetto nuove romantiche storie dolci amare, assolutamente accompagnate dalla danza sensuale dell'attrazione, che tu riesci a declinare davvero bene!


L'autrice

Anna De Lorenzo è nata a Reggio Calabria, dove vive con il marito e i loro splendidi bambini. Lavora in un  negozio di abbigliamento ed è una grande divoratrice di libri di ogni genere. Il suo sogno nel cassetto? Riuscire, attraverso le sue storie, a trasmettere alla gente lle stesse emozioni che prova lei quando scrive.




venerdì 24 luglio 2015

RUBRICA SEGNA(LA)LIBRO TRICOLORE #59


BUON WEEKEND
BUONE LETTURE
BUON RELAX!!!




RUBRICA SEGNA(LA)LIBRO TRICOLORE





Titolo: Il mio imprevisto più dolce
Autore: Chiara Trabalza
Editore: Lettere animate
Genere: Romance
Pagine: 147
Prezzo:  1.99
Trama: Elena e Liam si conoscono da sempre, sono come fratello e sorella, eppure, a un certo punto,
la vita li separa. Quando si rincontreranno dopo molti anni l'affetto e l'amicizia reciproca
lasceranno spazio a un amore non previsto che li spaventerà. Il sottile equilibrio che Elena
era riuscita a costruire con Liam vacillerà all'improvviso sotto la spinta irrefrenabile della passione.
Ma lei non è ancora pronta per una storia d'amore e allontana da sé Liam separando ancora una volta le loro strade. Eppure la vita spesso è imprevedibile e fa un dono inaspettato a Elena regalandole una gravidanza inattesa.
Ma Liam è ormai lontano e il destino sembra averli divisi per sempre. Elena è spaventata, confusa, sola.
Dovrà prendere una decisione. Rivorrà Liam accanto a sé oppure le sue paure la condurranno verso scelte sbagliate?
E Liam sarà in grado di rivelare ad Elena un terribile doloroso segreto del suo passato che per anni lo ha tormentato? Perché alcune volte anche un imprevisto può trasformarsi in un meraviglioso dono se si è disposti a perdonare e a concedere una seconda possibilità.



#2 Dark Side Series
Titolo: Cospirazione
Autore: Marion Seals
Editore: Self
Genere: Distopico
Pagine: ?
Prezzo: 0,99
Trama:  I mutanti sono stati umiliati, esiliati e ora sono in cima alla catena alimentare. Il mondo potrebbe essere loro, se lo volessero. Gli umani rivogliono la supremazia e sono disposti a tutto pur di tornare a essere la specie superiore. Il desiderio di vendetta e la paura creano i mostri. Chi non sa ancora di esserlo, chi ha paura di esserlo, chi ama esserlo. Nessuno si fermerà, non prima di aver raggiunto l’obiettivo. In una nazione divisa da lotte intestine, continuano le storie di Waylon e Medley. Impareranno che niente è più solido di un legame d’amore o di amicizia, almeno fino a quando da un piccolo, innocente, uovo non uscirà fuori il serpente che segnerà le loro vite per sempre. 



Titolo: Secret Heart
Autore: Connie Furnari
Editore: Self
Genere:  New adult
Pagine: 160
Prezzo:  0.99
Trama:  I mutanti sono stati umiliati, esiliati e ora sono in cima alla catena alimentare. Il mondo potrebbe essere loro, se lo volessero. Gli umani rivogliono la supremazia e sono disposti a tutto pur di tornare a essere la specie superiore. Il desiderio di vendetta e la paura creano i mostri. Chi non sa ancora di esserlo, chi ha paura di esserlo, chi ama esserlo. Nessuno si fermerà, non prima di aver raggiunto l’obiettivo. In una nazione divisa da lotte intestine, continuano le storie di Waylon e Medley. Impareranno che niente è più solido di un legame d’amore o di amicizia, almeno fino a quando da un piccolo, innocente, uovo non uscirà fuori il serpente che segnerà le loro vite per sempre.
Cospirazione è il secondo volume della serie The Dark Side. Il primo volume, Dominio, è disponibile sempre su Amazon.



Titolo:  tentazione in rosa shocking
Autore: Daniela Binacci
Editore: Self
Genere:  Romance
Pagine:  179
Prezzo: 0.99
Trama:  Lui. Dario Della Torre. Trentacinque anni. Il mare negli occhi e anche un po’ di cielo. Un’ex moglie rinominata il Parassita e una figlia di quattro anni che adora. È sistemista nell’agenzia pubblicitaria del migliore amico di sempre, Max, l’ultimo discepolo di Casanova. Incastrato in una routine mediocre, di obblighi e preoccupazioni, ha smesso di sognare già da tempo ormai. Tutti i giorni le stesse cose, peggio di un criceto su una ruota. Ma qualcosa inizia a cambiare quando in agenzia arriva lei. 
Susanna Mieli. La nuova stagista. Trentatré anni. Precaria da tredici. A causa di una scommessa, deve vestire esclusivamente di rosa per tre mesi. E lei odia il rosa. Occhi da cerbiatta e un modo di essere così stuzzicante che fa impazzire chiunque. Esausta di collezionare solo maschi sbagliati, vive sola nella vecchia casa di famiglia. Non sa ancora bene cosa farà da grande. Ma sa con certezza che dentro a ogni maschio si nasconde soltanto l’ennesimo guaio. E mai un uomo. 
All’inizio, si evitano. Poi, si osservano. A distanza di sicurezza. Ma quel bacio, a fior di labbra, cambia le carte in tavola. È improvviso. Inaspettato. E bello da morire. Le barriere s’incrinano e la passione esplode, portandosi dietro dubbi e paure. Alla fine, siamo sempre maschi contro femmine. In quell’incredibile e folle giro sulle montagne russe che è la vita. Ma quando la conquista e la resa si equivalgono, ognuno indossa le proprie emozioni. Rivelando finalmente se stesso. E la sua fame d’Amore.


Titolo: La pioggia si può bere
Autore:  Silvia Tufano
Editore: Self
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 130
Prezzo:  0.99

Demetra nella vita ha dovuto imparare troppo in fretta a disabituarsi all’amore della sua famiglia, a convivere con un padre scomodo e donnaiolo che ha sparso granelli di infelicità e ad arginare la crudeltà di sua sorella, Viola, che vede in lei l’imperitura rivale con cui contendersi il calore dei suoi. Un avvicendarsi di tracolli amorosi, i continui fallimenti nell’assaltare il cielo, un lavoro che non le dà alcuna soddisfazione e distante dalle sue passioni, faranno da sfondo ad un vissuto tormentato e rocambolesco al tempo stesso. Poi un giorno, mentre sta pranzando all’interno di un anonimo bar di periferia, si accorge che un uomo la fissa, come un marziano fisserebbe un pedalò, un uomo che reca sul volto tondeggiante riflessi mai sopiti di atavici rimpianti. L’incontro tra i due e con un bambino dall’inusuale potere di far “danzare” i libri, catapulteranno Demetra attraverso un viaggio dentro sé stessa alla scoperta di segreti mai raccontati che rischiavano di rimanere tali per sempre. Demetra sarà travolta da una nuova forza e un nuovo bagliore proprio come quello che lacerava le nuvole che tanto amava scrutare da bambina. Il suo vissuto si ammanterà di magia e di completezza se saprà abbandonarsi al potere della vita e dell’amore pronto finalmente ad abbracciarla.


Titolo: La salvezza in uno sguardo
Autore:  Flora A. Gallert
Editore: Self
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 122
Prezzo:  0.99
Trama:  Una famiglia da vendicare e una terra da conquistare spingono Marco a lasciare i suoi genitori adottivi e sua sorella per affrontare l'ignoto. 
Tutto sembra filare liscio finché i ricordi non riaffiorano, più vividi che mai, ricordi tristi di un passato crudele, ricordi che sembrano essere più forti di lui e che ora stanno prendendo il sopravvento. Marco sta per cedere e sono i suoi occhi a salvarlo, a scacciare via quelle immagini e quelle urla dalla sua testa. 
Occhi perplessi e allo stesso tempo curiosi lo fissano. Occhi da cerbiatto, color ossidiana. 
Lei, così bella quanto pericolosa. Lei, la persona più sbagliata per perdere la testa. 
Un'avventura sfumata di rosa, l'amore passionale tra due giovani che decidono di lottare contro un destino che non li vuole uniti. 
A fare da cornice a questa storia ci sono altri personaggi, come un bambino dai capelli color fiamma, la faccia lentigginosa e due occhi azzurri sempre spalancati e una donna dall'aria fredda e dura, che dietro a una corazza nasconde un passato di errori e debolezze. 



 Titolo: La croce della vita
Autore: Valentina  Marcone
Editore: Nativi Digitali
Genere:  Urban fantasy
Pagine: 217
Prezzo: 2,99
Trama:  La tradizionale famiglia felice con mamma, papà e due figli? Storia vecchia. Molti bambini crescono benissimo con due papà o una mamma single. Io ho avuto un'infanzia splendida e sono crescita con tre uomini, Michele, Gabriel e Raffaele, i Fratelli Sincore, che di angelico hanno solo i nomi. Non mi hanno scelta, né adottata, sono stati praticamente costretti a tenermi con loro e contro ogni aspettativa, invece che mangiarmi, mi hanno amata come una figlia. Esagero? No, sono tre vampiri. Certo, essere la profetica bambina che sigilla la pace tra due razze ha sicuramente aiutato, ma tenermi al sicuro non implicava loro di crescermi e amarmi come invece hanno fatto.




Titolo:   Energy
Autore:  Elena Orlandini
Editore: Gainsworth Publishing
Genere:  Paranormal romance
Pagine: 284
Prezzo:  3,99
Trama:  L'avventura si colora di rosa e fantascienza in questo strepitoso romanzo di esordio di Elena Orlandini. Un paranormal romance avvincente, fresco, dove i sentimenti si svelano e crescono tra le spighe di grano di un crop circle e i fulmini del Tennessee. 
Una ricca e misteriosa famiglia vive sulle colline di Norville, isolata dal resto del mondo. Nulla sembra coinvolgere i Volta nella vita della cittadina, finché Thomas, il figlio primogenito, si imbatte per caso in Jess, la ragazza venuta dalla città, la ragazza che da quel giorno cambierà la sua vita... tingendola di colori mai visti prima. 



 Titolo:  Ti amo già da un po'
Autore:  Tania Paxia
Editore: Self
Genere:  Romance
Pagine: 267
Prezzo:  0.99
Trama:   L'avventura si colora di rosa e fantascienza in questo strepitoso romanzo di esordio di Elena Orlandini. Un paranormal romance avvincente, fresco, dove i sentimenti si svelano e crescono tra le spighe di grano di un crop circle e i fulmini del Tennessee. 
Una ricca e misteriosa famiglia vive sulle colline di Norville, isolata dal resto del mondo. Nulla sembra coinvolgere i Volta nella vita della cittadina, finché Thomas, il figlio primogenito, si imbatte per caso in Jess, la ragazza venuta dalla città, la ragazza che da quel giorno cambierà la sua vita... tingendola di colori mai visti prima. 




Titolo: Michael Frost
Autore:  Flavia Basile Giacomini
Editore: Youcanprint
Genere:  Paranormal romance
Pagine: 398
Prezzo:  0.99
Trama:  Boston, giorni nostri.
Layla, giovane universitaria, si trasferisce nel piccolo appartamento al primo piano di Pinckney Street.
A spiarla, mentre scarica le sue cose dalla macchina, il tenebroso Michael Frost, inquilino dell’attico della stessa palazzina.
Boston, 28 settembre 1978.
La macchina di Daniel e Lindsay Frost, fondatori di uno dei colossi farmaceutici mondiali, esplode in un attentato. Michael, dieci anni, il loro unico erede, viene affidato a Seth Frost, suo zio, che assume il pieno controllo sui suoi averi e sull’intera Life’s Project Corporation.
Michael Frost è un uomo ricco, profondamente colto e dannatamente affascinante.
Michael Frost ha un segreto.
Layla Cartridge è giovane, spontanea e di una bellezza disarmante.
Anche Layla nasconde un terribile segreto.
Due piani. Presente e passato, reale e spirituale, giorno e notte, che si rincorrono a ritmo incalzante fino a fondersi e trasformare tutto ciò che appare in ciò che realmente è.



Titolo: Un solo colpevole
Autore: Alessandra Ponticelli Conti
Editore: Edizioni Esordienti E-book
Genere: Gialli, noir
Pagine: 257
Prezzo: 1,99
Trama:  Adele torna, dopo vent’anni trascorsi a Parigi, nella casa della natia Solaria, in terra di Romagna, dove, bimba di sette anni, ha assistito all’assassinio di entrambi i genitori. Per vent’anni ha sempre avuto la sensazione di conoscere l’identità del colpevole, ma non è mai riuscita a ricordare.
Anche a distanza di tempo, fare i conti col passato non è facile e, per ragioni che la ragazza non riesce a mettere a fuoco, in qualche modo lei stessa si ritiene colpevole di quanto è successo.
La presenza di Adele a Solaria turba molte persone che ben ricordano quei terribili avvenimenti e che certo sanno molto più di quanto non vogliano ammettere e ben presto la ragazza si sente in pericolo ma avverte anche, sia pure in modo confuso e non senza angoscia, che il passato e il presente sono strettamente interconnessi, che la morte dei genitori non è semplicemente un evento lontano, ma un dramma che continua ad accadere. Per se stessa, per poter progettare il suo futuro, è indispensabile che il mistero si sciolga, che tutto si chiarisca.
E i misteri da chiarire, con l’aiuto del Maresciallo Caputo e di Giuliano Belli, un giovane giornalista con il quale stringe amicizia, sono davvero tanti e vanno oltre l’episodio del delitto, rimettono in gioco tutta la visione del mondo della ragazza, i suoi ricordi infantili, l’affetto per il padre e per la madre, la bella, tanto chiacchierata Teresa.
La storia, ambientata in una Romagna d’atmosfere felliniane, “amata e odiata terra, non sempre solare”, si snoda tra presente e passato, ricostruendo una vicenda, ma anche delineando un ambiente provinciale pieno di ombre, omertà, colpevoli silenzi.







giovedì 23 luglio 2015

SPETTABILE DEMONE Anonima Strega Recensione


«È troppo tardi. Quel che ho fatto ho fatto.» Già, inutile mettersi a fare i compiti a maggio dopo un anno di quattro.


Ho scelto di aprire la recensione con un  brevissimo passaggio che racchiude due  aspetti di questo romanzo: il tormento e la battuta di spirito sdrammatizzante. L’ ho fatto per anticipare la cifra stilistica distintiva di Spettabile Demone:   il continuo  cambiamento  di registro che rende  imprevedibile ogni pagina,  pur trattandosi di  un libro che,  a modo suo, ripercorre le tappe “ canoniche”  del romance .  Colpita dalla sinossi sotto riportata, che preludeva ad uno stile graffiante e  anticonformista, ho intrapreso la lettura  con curiosità e malizia: e ne sono uscita  molto soddisfatta.

Self Publishing 
SPETTABILE DEMONE 
ANONIMA STREGA 


Genere: fantasy/paranormal romance 
Pagine: 208
Prezzo ( solo ebook) : € 1,99


La Trama
Accetteresti tre milioni di euro in cambio di un lavoro di due settimane segregata in una villa abitata da demoni?
Nessuno rifiuterebbe tre milioni di euro per quindici giorni di lavoro, ma se il compito prevedesse di essere rinchiusi in una villa sperduta, abitata da cinque demoni, la faccenda si farebbe complicata. A Iris quei soldi fanno gola, tuttavia non crede alla storia di dannazione e caduta raccontatale dai suoi coinquilini o presunti demoni che siano. Se cede alla proposta di scrivere per conto loro una richiesta di redenzione, è solo perché la fuga le è preclusa. Il maggiordomo Damien, l’autista Nadir, il cuoco Zaccaria, il giardiniere Theo e il Guardiano Sebastian sono gli uomini più affascinanti che Iris abbia mai incontrato, ma anche i più irrazionali, dunque è bene non pensare troppo all’algido Sebastian, meglio assecondare le sue follie e sperare nel pagamento. Ma è difficile spiegarsi alcuni strani illusionismi. E ancora di più addormentarsi sotto lo stesso tetto di cinque splendide furie che per espiare passioni e colpe affermano di non sfogare gli istinti sessuali da trecento anni. 

Opinione di Charlotte 


Non fatevi influenzare dalle vostre letture precedenti di genere fantasy/paranormal.  Quello di Spettabile Demone sembra un inizio come tanti, ma si tratta di una parvenza ingannevole:  poiché dopo poche battute, e via via che si procede con la lettura, il romanzo assume pieghe impreviste , si distingue per  sviluppi non scontati,  per  sfumature di significato dalle implicazioni   contraddittorie  e  assai  stimolanti. 
Ecco un libro che colpisce per l' originalità data dal suo fascino ambiguo, dall’ ironia latente  e dall’atmosfera inquieta:  un romanzo fondato su una costruzione davvero corale alla base della quale come in un castello di carte,  tutti e cinque i demoni  protagonisti ravvivano e rinsaldano i loro ruoli all interno del gruppo, rigorosamente l'  uno in rapporto all’ altro. 
All' interno della villa che la ospita, ogni creatura ha un compito  ben preciso da svolgere,   nell' intento di sostenere l’ impalcatura della storia : ciascuno  contribuisce a mantenere l' armonia  collettiva lavorando sui propri precari equilibri interiori , e sostenendo anche quelli degli altri:  che se arrivassero a mancare rischierebbero di compromettere  il progetto comune . Elemento destabilizzante di questa rigorosa organizzazione per una convivenza ottimale, è la giovane  Iris, che piomba nelle  esistenze dei demoni e “fa scoppiare la bomba” :  la lettrice si trova ad impersonare il ruolo di una ragazza bella e determinata, dotata di empatia e di sense of humour non comuni,  alle prese con cinque figure belle e dannate  difficilmente inquadrabili e per questo oltremodo affascinanti.   Al contempo forti e fragili, docili e feroci, luminosi e tenebrosi,   Iris impara a sue spese, osservandoli e interagendo con essi ora individualmente ora in gruppo,  che nessuno dei demoni è così come sembra: ciascuno svela di sé speranze e lati oscuri, ognuno ha dubbi e punti deboli, c'è chi  ritiene giusto correggerli,  e chi invece si  chiede  se non sarebbe meglio provare a considerare altre ipotesi .  Anche Iris dal canto suo capisce  molte cose di se stessa dalla frequentazione dei cinque individui magici, e vive un profondo cambiamento interiore  che la porta ad esplorare emozioni inaspettate, e perfino un nuovo intenso rapporto affettivo  .  Inesorabilmente, attraverso un itinerario accidentato e infarcito di colpi di scena corredato da  sensualità, dramma  e divertimento,   vengono svelati il mistero della villa in cui è ambientato Spettabile Demone,  e il significato della missione che  è stata richiesta a Iris:  in apparenza  una “proposta indecente “, in realtà motivata da esigenze ben precise. In questo contesto emerge in  particolare il  confronto tra ascetismo – i demoni che reprimono le pulsioni -  e  istinto – Iris, fin troppo umana,  tripudio di sensualità ed esperienze terrene. Quel che sembra un controsenso seguendo l' atteggiamento contemplativo, si rivela coerente nell’ altro caso, e viceversa:  ma alla resa dei conti, nella lotta spirito/materialità messa su carta  da Anonima Strega non sono ammessi né vinti né vittoriosi :  demoni e mortali a volte ragionano allo stesso modo, e il confine tra le due entità si fa labile,  in una celebrazione sostanziale  della libera scelta, dell’ assecondamento della propria indole  e della bellezza dell’ individualità di ciascuno, senza giudizi morali.
Con Spettabile Demone Anonima Strega compie un incantesimo ambizioso e allettante,  mescolando    ritmo incalzante,   tenerezza senza melensaggini, fisicità e misticismo ;   a volte seria e sofisticata , altre estremamente ironica, l' autrice provoca arguta , cita film, libri, brani musicali,  rendendoli funzionali allo sviluppo narrativo: non ultimo, dà un’ importanza cruciale alla scrittura come mezzo di comunicazione ( che tocco di classe!) .  A volte al lettore sembra di stare tra i Sette Nani laboriosi, a volte è nel mondo delle meraviglie di Alice, a volte tra i confratelli di Zia Ward che emanano testosterone da tutti i pori:  o ancora tra le ali di Icaro o nei classici heavy metal dei Metallica. Tutti questi riferimenti e molti altri vengono amalgamati   da Anonima Strega in modo personale, colorato, romantico, godibilissimo:  fuori dall’ ordinario, totalmente appagante per la lettrice sognatrice, destinata a intrattenersi ( qual sacrificio!) con una storia d' amore e amicizia  intensa, in un susseguirsi di amene visioni . 




L' Autrice
  
ANONIMA STREGA si occupa da sempre di tematiche legate all’occulto. Preferendo tutto quanto concerne l’universo femminile neopagano, è di conseguenza al contempo molto romantica, anche se l’oggetto dei suoi desideri esce spesso dalle righe, così come i personaggi delle sue storie. Crede fermamente che gli elementi del creato siano guida e strumento, sia per le streghe, sia per i protagonisti di avventure d’amore paranormali, come quelli di “Killer di cuori”, racconto pubblicato da “La mia biblioteca romantica” per la rassegna “Christmas in Love 2014” e “La fame del ghoul”, nello “Scrigno delle emozioni” di “Romanticamente Fantasy.” Il suo antro è situato in un luogo nascosto, custodito da una gatta nera d’angora e una coppia di anziani troll norvegesi. Dispensa consigli magici su www.anonimastrega.blogspot.it  

mercoledì 22 luglio 2015

ROMA 46 D.C VENDETTA Adele Vieri Castellano Recensione " Tutte per uno"

Spesso per cercare di spaziare su più autori, titoli e generi, all' interno del blog ci distribuiamo le letture; e solitamente la " spartizione" avviene in modo naturale, in accordo con i nostri caratteri e  gusti che obiettivamente sono complementari. Ebbene, quando si è trattato di decidere a chi spettasse leggere e recensire questo romanzo, nessuna ha voluto demordere: e per non fare torto ad alcuna, eccezionalmente vi proponiamo una tripla recensione. Che ancora una volta  conferma  come le chiavi di lettura di un libro siano infinite, e come esse varino in rapporto alla sensibilità del fruitore. Tre recensioni a confronto da parte di tre Schiave della Suburra,  per sviscerare un unico grande libro, il nuovo episodio dell' amatissima Serie Roma Caput Mundi di Adele Vieri Castellano:  che toglie il sonno e regala emozioni sempre nuove, come solo lei sa fare. 



ROMA 46 D.C.
 VENDETTA 
Adele Vieri Castellano

Casa editrice: AVC Historiae
Genere: Romanzo storico
Pagine: 320
Prezzo: 12,80 €
Ebook: 4.99€




Trama


Contraccambiare il male ricevuto con il male peggiore. Questo è ciò che ha spinto un uomo misterioso a compiere l’atto più nefando. Marco Quinto Rufo questa volta non dovrà combattere guerre, né affrontare feroci barbari ai confini dell’Impero, perché la vendetta ha bussato alla sua porta e pretende un tributo di sangue. Non il suo, né quello di sua moglie ma quello di un essere indifeso che il vile, oscuro, nemico gli ha sottratto. Lui che non teme nulla e nessuno dovrà affrontare il Male Supremo, faccia a faccia, in una partita a due che avrà un solo vincitore ma non un solo protagonista. Perché in quei giorni oscuri e terribili, l’amore riuscirà a sconfiggere l’odio e un suo germoglio nascerà nel cuore dell’arciere siriano Arash Tahmurat…


Opinione di Sybil


Come sempre dopo aver letto un romanzo di Adele Vieri Castellano mi ritrovo qui, affannata, con la mente in cortocircuito, perdutamente ammaliata dalle sue parole e in costante carenza d’ossigeno, invasa dalla stessa sensazione che si prova quando si fa una corsa dopo mesi di inattività. E non esiste cosa più bella al mondo che  sentirsi così, totalmente assorbiti dalle pagine di un libro, capaci di riconoscere che non esiste mondo esterno più ammaliante, l’universo stesso diventa tascabile, si riduce, assumendo dimensioni piccolissime fintanto che ci si accorge di averlo semplicemente tra le mani. Adoro i romance storici, forse più di ogni altro genere letterario, ma quelli scritti dalla Castellano volano oltre il semplice concetto di romanzo storico, sono molto di più, sono istantanee di un’epoca che ci appartiene, dalla quale abbiamo ereditato le nostre origini, le nostre radici. I suoi libri non parlano semplicemente d’amore, in realtà te lo fanno letteralmente entrare sotto la pelle, creando come una connessione chimica in grado di marchiarli a fuoco nella mente, per sempre. Per non parlare poi dei personaggi ai quali da vita, sublimi immagini che appartengono al passato, simili a statue di marmo dai tratti perfetti, graffianti, sensuali, vibranti, ma che sotto la loro ammaliante veste esterna nascondono un mondo a parte, fatto d’amore, di emozioni uniche, travolgenti, vitali, irresistibili, che a mio avviso difficilmente si avvicinano a un qualsiasi eroe romantico incontrato fin’ora, ma questo è solo quello che penso io. 
In Roma 46 Vendetta ritroveremo Rufo e Livia alle prese con un altro irrompente dramma, il peggiore di tutti, l’unico in grado di strappare l’anima del potente romano. 
Ho apprezzato enormemente il nuovo Rufo, identico nell’aspetto, nell’impostazione, nella fulgida essenza che appartiene a lui soltanto, ma diverso a livello interiore. Quello che ci troveremo davanti è un Rufo emotivamente cresciuto, intrecciato in maniera viscerale all’amore. È un Rufo che ha molto da perdere e proprio per questo dovrà diventare ancora più forte, perché la battaglia che lo aspetta non è per salvare l’onore di Roma, in realtà è qualcosa di ancor più difficile da affrontare. Ma non temete, quello che avremo di fronte sarà il Rufo di sempre, pronto a combattere ogni guerra, con coraggio, lealtà e con un cuore impavido che non si farà intaccare dalla paura della sconfitta.
Sarà sotto lo stesso cielo che vedremo sbocciare un nuovo tenero e temerario amore, quello tra il siriano Arash e la giovane Mirta, un sentimento delicato, semplice, ma travolgente, da lasciare come sempre senza fiato.
Il modo in cui la Castellano riesce a dare vita alla danza del cuore è un qualcosa di unico, lo fa con naturalezza ma intessendo tra le trame della storia un’intensità disarmante. Vi giuro che ci sono stati momenti in cui mi sembrava di sentire battere i loro cuori, di assorbire la loro stessa aria, le loro vibrazioni, ritrovandomi poi ad aver trattenuto il respiro per minuti. Un’altra caratteristica che adoro dell’autrice è l’importanza che da agli occhi dei suoi personaggi, come se volesse dotarli di vita propria. Ed è così che anche gli occhi di Arash come quelli di Rufo e Aquilato prima di lui, iniziano a splendere, creando campi magnetici irresistibili, tanto che mentre si legge si ha come la sensazione di vederli dipinti nella mente, di avvertire sul serio il peso del loro sguardo. Questo è un particolare che amo più di ogni altra cosa, il sentire volare le parole attraverso le pagine mentre vengono sussurrate da un semplice sguardo, ed è sempre incredibile quando un insieme di lettere nere stampate su carta bianca riesce a creare immagini tanto nitide, impalpabili ma concrete. È un po’ come dare tridimensionalità ad un disegno a due dimensioni.

In quelle poche ore aveva visto molti uomini, con nessuno di loro aveva provato quella sensazione di esaltazione e timore. Il suo respiro mutò in affanno quando incrociò la pupilla nera, così in risalto nel miele dorato delle iridi di lui e, per un attimo, rimase senza fiato.

Secondo me Roma 46 è differente dagli altri romanzi che lo precedono in quanto racconta un amore dalle sfumature più tenui e delicate, ma non per questo deve essere considerato di minor rilievo. Dobbiamo essere sinceri, sopravvivere al paragone con Roma 40 e Roma 42 è molto complicato, ma sento la necessità di affermare che anche in questo caso la Castellano è riuscita a trasmetterci delle emozioni incandescenti e stupende, come sempre del resto. Bisogna immaginare che ogni suo romanzo vive in risposta ai personaggi che lo animano e proprio per questo ogni storia è definita entro la linea di confine dettata da loro stessi. In poche parole, secondo me, paragonarli non è possibile perché il bello sta proprio nell’unicità che caratterizza la storia di Rufo e Livia, di Aquilato e Ishold e di Arash e Mirta. A ognuno il suo!

Ti domandi perché sorge il sole, i fiumi vanno verso il mare o perché la luna illumina la notte? Ti amo, non c’è altra spiegazione. Carne della mia carne, sangue del mio sangue.




Opinione di Charlotte 


Per me parlare di questa serie e di questo libro in  particolare vuol dire raccontare un viaggio esplorativo nei sentimenti.
In Roma 46 Vendetta  l’ intreccio è solida base di appoggio  che porta tutti i personaggi a compiere un " lavoro di squadra " tra luoghi e situazioni diversissimi tra loro,  onde  perseguire   un obiettivo comune. Come in una moltitudine di schizzi d’ autore, rilegati a formare un album, così Adele regala  brani ora drammatici ora lirici, tocchi e suggestioni pittoriche. Il  lettore diventa attore, si immerge nelle scene,  si trasforma  a turno  in tutti i personaggi,  resta convolto in  amori,  rancori, problematiche dalle  molteplici implicazioni , che variano di intensità e connotazione di pagina in pagina e che si concatenano seguendo un disegno predisposto dal Fato: ecco  l’ eroe integerrimo  diventare  una belva feroce e spietata, una ragazza  innamorata trasformarsi in una donna che  soffre con  dignità e coraggio,    il farabutto della peggior specie scoprirsi   un amico fidato.
Roma 46 d.c. è il fedele ritratto di una civiltà antica, contaminata in modo velato e funzionale alla narrazione   da elementi moderni che la rendono amena, affine alla mentalità della lettrice/sognatrice odierna: la meticolosa ricostruzione di una società contraddistinta da brame di potere e disuguaglianze sociali, viene stemperata dall’ atipico atteggiamento emancipato di Livia e Rufo:  che pur ricoprendo un ruolo di prestigio e  vivendo secondo gli usi e costumi  del loro tempo, non accettano la schiavitù e il sopruso e vivono un legame di coppia paritario, lontano dalla prevaricazione del pater familias, rapportandosi tra di loro in modo sempre nuovo ed esaltante.  
Come in un bel film d’ avventura,  sul set di Roma 46 si alternano  personaggi, ruoli, vicende dagli sviluppi imprevedibili. Viene dato spazio ad un’ umanità variopinta, che sottosta alle naturali pulsioni umane, siano esse pure o bieche: si spazia così  dalla matrona virtuosa alla danzatrice spregiudicata, dalla fanciulla innocente alla sacerdotessa corrotta. Per non parlare di personaggi maschili ora vili ora leali,  ora scolpiti nel corpo e nello spirito, ora fuorviati dal vizio e dalla follia.
Roma 46 rispetto agli altri titoli della serie  è scritto da un' Adele che si fa  ancor più struggente: il romanzo  si distingue per tormento interiore , dramma diffuso, angoscia latente. Inquietudini che traspaiono in ogni pagina, in ogni situazione: l' amore è croce e delizia, la vendetta è dolceamara, la libertà un' arma a doppio taglio.
Impossibile poi non cogliere le peculiarità del  lato “bollente” di questo libro. Al centro delle vicende amorose, l’ attrazione ha come sempre nella Castellano  un ruolo fondamentale : ma – in sintonia con le caratteristiche dei legami costruiti su devozione e innocenza di spirito che vengono raccontati in Roma 46 – più  che solleticare l' ormone, Adele  fa sospirare e sanguinare il cuore.    Qui  non troviamo il sesso appassionato e la malizia di Calpurnia o di Messalina, né la corruzione dei bordelli   della Suburra e della Roma opulenta; Adele non stuzzica la lettrice con   la lussuria,     ma celebra l' amore in boccio tra  Mirta e Arash, o quello coniugale  di Livia e Rufo : in questo contesto, l' incontro carnale è  un atto fisico che cura  l' animo ferito e gli dona conforto e  speranza, finalizzato al compimento di una dichiarazione d' amore ,alla  presa di coscienza dell’ importanza vitale dell’ altro, al consolidamento di un  rapporto fondato su reciproca adorazione spirituale.
In Roma 46 Adele non ha vie di mezzo: tutto ciò che popola il suo  universo romano, finanche il più piccolo oggetto, o la descrizione di un edificio, dell’  azione più spregevole  o di quella più altruista, parla di  emozioni all' ennesima potenza. E' una storia  dove c'è  molto dolore, orrore e scelleratezza, dove si parla spesso di disuguaglianze, di abuso   di potere,   dove trovano spazio tanti tipi di struggimenti umani: la solitudine di una schiava, la disperazione di una madre, la sete di vendetta di un padre e marito , la confusione di un guerriero che scopre di avere dei punti deboli.
Un libro che parla il linguaggio della Roma  antica, che celebra la  virtus romana grazie a Rufo e ai suoi uomini fidati, che racconta i fasti e gli intrighi di un impero; ma che costituisce al contempo un’ evoluzione verso una  narrazione sempre più intima da parte di Adele: che pur affrontando le miserie umane, la violenza , la “ sporcizia” , cerca -  e trova-  l' intimità ad ogni costo  tra personaggio e lettore. La sua è una narrazione evocativa che si insinua  nell' animo,   fa breccia nel lato istintivo del lettore, gli fa sperimentare sulla propria pelle la protezione, l' affetto, l' amicizia, la malinconia, la pazzia.
Sentimenti e sensi strettamente correlati:  affrontare Roma 46 non è solo fruire  un racconto, ma vivere un' avventura a tuttotondo,  un dialogo muto e costante tra personaggio e lettore che porta quest' ultimo...a Roma, tra le righe, 2000 anni fa.


Opinione di foschia75

Come disse uno più o meno "famoso"... beati gli ultimi, perché saranno i primi. 
(e io aggiungo:  i primi a leggere Roma 50 D.C.)

La mia, al contrario delle altre Schiave, è un'opinione più "tecnica". Questa volta ho voluto lasciar fuori il mio "amore viscerale e poco obiettivo" per Roma, e parlare del tenore di questa lettura che, lascia sempre e comunque il segno!!!

Coraggio. Adele Vieri Castellano prende una bella manciata del coraggio che ha impartito ai suoi personaggi e da Scrittrice Leggereditore diventa Self-publishing. Credo che questo sia un passo che poche pochissime autrici avrebbero davvero il coraggio di fare. Con questa decisione Adele sceglie la passione per la scrittura e la devozione per le sue lettrici (assolutamente ricambiata dalle migliaia di schiave della Suburra!).  Sceglie di continuare a farci sognare senza soffrire per anni interi, sceglie di camminare con le sue solide gambe, e intraprendere l'avventura dell'auto pubblicazione. Se ieri era la mia scrittrice preferita, oggi lo è ancora di più, perchè ha dimostrato carattere e passione nel lavoro fatto finora e in quello che verrà, decidendo di lasciare la "strada asfaltata" per camminare sull'impervio sterrato del self. 
In Roma 46 D.C. Adele fa una importante virata verso argomenti finora solo sfiorati nei precedenti della serie. Mentre fino a ieri l'atmosfera era più corale e testosteronica, oggi prende una piega più intima e introspettiva, facendoci conoscere un Rufo come non lo abbiamo mai visto, vulnerabile, disperato, follemente schiavo dell'amore verso la sua famiglia. Questo romanzo è intriso di disperazione e smarrimento, di senso di impotenza e la peggior paura: quella di perdere la propria anima insieme a chi si ama di più. Non si può paragonare questo quarto capitolo, con i precedenti, perchè qui Adele ci svela l'uomo Rufo, il padre e il marito devoto, con i suoi limiti e le sue debolezze, sempre circondato da uomini valorosi e pronti a dare la vita per lui, per una volta lontano da impegni istituzionali e impegnato nella battaglia più difficile di sempre... proteggere chi si ama.
Non assisteremo a sensuali e serrati corteggiamenti ad alta temperatura, perchè nel contesto sarebbero stati forzati e fuori luogo. Credo che tutto sia perfettamente calibrato con l'atmosfera tragica, dove la parte sensuale passa assolutamente in secondo piano, e devo dire che durante la lettura, si è talmente avvolti dalle emozioni dei personaggi da non accorgersi dell'assenza del rude quanto irrinunciabile sesso nell'antica Roma. Con questo non voglio dire che un minimo di sensualità non ci sia, ma è quella che si consuma in una nuova storia d'amore in evoluzione, che in modo leggero ed elegante, riempirà quei "vuoti" fisici tra Rufo e Livia, che hanno ben altro a cui pensare in questo romanzo.
Quello che ho trovato, e che cerco in ogni scritto di Adele Vieri Castellano ( personalmente uno dei suoi punti di forza!), è l'intesa tra uomini, con battute testosteroniche atte a sdrammatizzare il momento di tensione, quell'atmosfera tra duri che solo lei riesce a creare cosi bene (e in questo credo possa competere con Zia Ward), quella solidarietà quasi goliardica che rende la storia ancora più attraente. Qui gli uomini di Rufo, sapranno alleggerire il carico emotivo, con momenti di solidarietà, amicizia e leggera ironia.
Mentre Rufo e Livia devono affrontare la prova più dura della loro vita, Arash l'arciere siriano, amico e soldato di Rufo, avrà a che fare con un effetto collaterale che non conosceva: l'amore. Se da un lato ci troveremo in apnea per le vicissitudini di Rufo e famiglia, dall'altro potremo ammirare in tutto il suo statuario splendore, un coraggioso e taciturno, quanto mai sexy guerriero siriano che, nonostante abbia combattuto contro uomini di tutti i generi, si trova totalmente impreparato davanti a un sentimento sconosciuto e intenso.  
Pensavate che potessimo fare a meno dei cattivi? Giammai! Adele non potrebbe mai far adagiare sugli allori i suoi soldati prestanti e coraggiosi. Così dal passato, torna un cattivo col dente avvelenato, a cercar di distruggere la serenità di Marco Quinto Valerio Rufo, uomo di fiducia dell'Imperatore. E ci riuscirà alla grande, gettando nello sconforto e nella disperazione sia lui che Livia. 
Questo romanzo non è ambientato a Roma, ma in modo "itinerante" ci porta a scoprire l'agro romano e la sua geologia, la cucina del tempo e la sacralità pagana con i suoi riti e le sue credenze. Molto molto bello il cammeo sul ciondolo con il pesce, poche righe che mi hanno davvero colpito. 
Un plauso scrosciante per l'epilogo, perchè mi piace pensare che anche in quelle pochissime pagine, Adele abbia avuto un ultimissimo pensiero per quelle lettrici affezionate che attendono da più di un anno, notizie di due personaggi entrati di diritto nell'immaginario femminile. Grazie per aver pensato a noi, vittime del capitolo 24!!!

L' Autrice 




Il suo blog


Quando scrivo sono Adele Vieri Castellano, il nome della mia bisnonna, ligure doc e cugina di un ufficiale che combatté a fianco di Garibaldi, in Sud America e per l’Unità d’Italia.
Lo spirito combattivo e la testardaggine probabilmente li ho ereditati da loro. Sono nata a metà degli anni sessanta, ho vissuto per cinque anni in Francia, ho girato mezzo mondo ma gli unici punti saldi della mia vita sono sempre stati lettura e scrittura.
A nove anni, il mio primo racconto di fantascienza, a dodici in edicola compravo Topolino ed Urania, la storica pubblicazione di letteratura fantascientifica di Mondadori. Appassionata di storia antica, di due periodi storici in particolare, l’antica Roma e l’Egitto, oggi vivo a Milano, lavoro e traduco per case editrici italiane. Collaboro con il blog “La mia Biblioteca Romantica”. Scrivere racconti e romanzi d'amore è da sempre la mia più grande passione.
Roma 40 d.C. Destino d’Amore (Leggereditore) è il  primo romanzo di una serie ambientata nell'antica Roma. Gli antichi romani possono essere affascinanti tanto e forse di più degli highlanders o di qualsiasi libertino inglese, credetemi. Il film in cui Ridley Scott raccontava la storia di un coraggioso ufficiale romano, divenuto gladiatore, non ha fatto forse battere tutti i nostri cuori? Chissà se anche il protagonista del mio libro, Marco Quinto Rufo, toccherà i cuori di tutte voi, inguaribili fanciulle romantiche? 



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