mercoledì 1 marzo 2017

COME HAI DETTO CHE TI CHIAMI? Simona Fruzzetti Recensione

Ringrazio Simona Fruzzetti per le risate a crepapelle, per le emozioni intense e per la sensuale danza dell'attrazione tra i protagonisti che tengono il lettore in apnea fino all'epilogo.
Una lettura scelta per caso, la piacevole e inaspettata scoperta di una penna davvero degna di attenzione. Però si sa, io sono di parte, ammaliata dal Rosa ironico, dalle protagoniste imperfette e dagli uomini elegantemente sexy. 


E comunque tutto questo preambolo per dirvi che il nome è importante e può modificare la sorte di chi lo porta, creare scompiglio, cambiare le carte in tavola o far svoltare una serata. Credete che stia farneticando? Tzè, pivelli. Non sarei qui a raccontarvi la mia storia, se no. 



Self Publishing


COME HAI DETTO CHE TI CHIAMI?
Simona Fruzzetti

Editore: Simona Fruzzetti
Genere: Narrativa Rosa
Pagine: 356
Prezzo: 13,00
Ebook: 3,89
In abbonamento KU



Trama


Giulia fin da piccola ha dovuto fare i conti con qualcosa di scomodo: il suo nome che non è semplicemente Giulia, ma Giulia Agrippina Augusta. Appassionata conoscitrice del significato dei nomi, figlia di un insegnante di storia e di una istruttrice di pilates vegetariana fissata con la forma fisica, vive in un appartamento della nonna insieme al fratello gemello. La comparsa di Erika, nuova fidanzata del fratello, e l'arrivo di Valerio, il nuovo coinquilino, scombineranno le carte e l'equilibrio già precario della sua vita. Tra scontri per lo spazio della casa, gelosie, tradimenti e prese di coscienza, Giulia riuscirà nella difficile impresa di collocare al posto giusto tutti i pezzetti dell'intricato puzzle famigliare e a ricredersi sull'idea dell'amore. Situazioni comiche, scene grottesche e personaggi bizzarri fanno da cornice a una commedia romantica, ironica e frizzante dove la famiglia ne esce protagonista in ogni sua sfaccettatura.



opinione di foschia75


Non mi interessa se mio padre continua a dirmi che Giulia Agrippina Augusta  è stata la prima donna a governare l'impero romano e che la sua tempra e il suo carattere deciso hanno fatto invidia ai più grandi imperatori prima di lei. Io so solo che era una donna infelice alla quale avevano assassinato tutta la famiglia, una sessualmente  molto attiva a tal punto da farsi anche suo fratello e poi uccisa martoriata per mano del suo stesso figlio Nerone. Ma un nome come Sara, che vuol dire Principessa, gli faceva tanto schifo?


Se state cercando una lettura che scacci brutti pensieri o la fatica della settimana, allora dovete assolutamente leggere questo pregevole Rosa ironico che saprà regalarvi risate e occhi lucidi, in un'irresistibile altalena di emozioni, dalla più frivola alla più intensa. Perchè la vita in fondo è così. 
Simona Fruzzetti è stata una bellissima scoperta, una penna magistrale che ha saputo tratteggiare personaggi "necessari" per la sua sceneggiatura italianissima.
Primo punto a favore l'ambientazione italiana con qualche dialogo in romanesco (non resisto!). Una commedia rosa ironica che ci presenta dei bellissimi personaggi, un cast indispensabile per una storia carinissima che mi ha strappato risate di pancia. Mi sono ritrovata più volte a ridere fino alle lacrime per certe scene troppo esilaranti, protagonista nonna Italia.
In questo romanzo l'ironia si intreccia con l'emozione grazie alle peripezie di Giulia la protagonista trentenne alle prese con l'amore, il disincanto e la difficile ammissione dei propri difetti, sarà per molte lettrici l'immagine restituita dallo specchio; non nego di essermi fatta un piccolo esamino di coscienza su certi punti deboli di noi donne.
Intorno a lei le vite degli altri personaggi che loro malgrado dovranno sopportare i suoi repentini cambi d'umore e il suo pungente sarcasmo (l'ho adorata!).
Filo conduttore del romanzo saranno i nomi e il loro significato che in diversi modi influenza chi lo porta, cominciando proprio dalla protagonista Giulia Agrippina Augusta, da Marco Aurelio suo fratello gemello, per proseguire con Valerio, Nestore e Italia... Insomma un cast che avrà tanto da raccontare invitandoci in una commedia brillante e intensa.
Giulia è una donna delusa e ferita dall'amore, nasconde le sue debolezze dietro il pungente sarcasmo e la sua famiglia cerca di assecondarla per quieto vivere. Ma la sua vita prende una direzione del tutto inaspettata quando nella sua routine irrompe il nuovo coinquilino. Parte un rocambolesco braccio di ferro tra dialoghi pungenti e una forte attrazione che farà precipitare Giulia in turbinio di sentimenti contrastanti ed emozioni altalenanti che inevitabilmente la spingeranno a rivedere i suoi difetti e le sue convinzioni.
Ma questo romanzo è molto di più, perché intreccia con maestria differenti generazioni con la complicata evoluzione dell'amore. L'amore in boccio, quello più maturo e consolidato e quello ancora in embrione. Insomma una trama che intrattiene con siparietti esilaranti ma che subito dopo ci porta a riflettere sui non sempre facili rapporti familiari e di coppia attraverso le  "stagioni della vita".
Un romanzo dallo stile fresco e scorrevole, dialoghi vincenti e intense emozioni. Giulia e Valerio sapranno tenervi avvinte alle pagine in apnea, mentre Nonna Italia saprà intrattenervi meglio di Carlo Conti.
Adoro imbattermi in romanzi indubbiamente terapeutici come il Rosa ironico  di Simona Fruzzetti.



L'autrice




Un marito, una figlia, un lavoro come commessa e un senso dell'umorismo contagioso: un sommario ritratto di Simona Fruzzetti evoca tutta la serenità della provincia pisana in cui vive. Ma c'è dell'altro. Fin da giovanissima, infatti, Simona nutre un'innata passione per la scrittura. Ed è proprio quel talento che ha portato il suo primo romanzo, Il male minore, a scalare le classifiche del Kindle Store di Amazon.it, permettendole di entrare in contatto con migliaia di lettori.

Il suo blog


4 commenti:

NotLoved ha detto...

Simona è fenomenale, io e mia madre leggiamo sempre il suo blog e piangiamo dalla risate!

monica1964 ha detto...

Simona è simpaticissima, e questo libro mi ha incuriosito, spero di leggerlo presto. Anche mia nipote ha pubblicato da pochi giorni il suo primo libro con il self publishing, speriamo che il suo libro piaccia!

Simona ha detto...

Grazie della recensione! Sto gongolando che manco un nano di Biancaneve e ora me la tatuo sulla schiena! A parte gli scherzi: grazie di cuore e felicissima che ti sia piaciuto così tanto!
Simona

foschia settantacinque ha detto...

Simona è stata una "fenomenale" scoperta, ora non la lascio più!!!
Leggerò tutto quello che ha già scritto e seguirò il suo blog!
Grazie Simona, perchè in questo momento l'ironia è la migliore terapia.