domenica 5 gennaio 2014

TRENT'ANNI E LI DIMOSTRO Amabile Giusti Recensione

Amabile Giusti mi toglie il sonno (in senso buono, eh!)
C'era già riuscita con Odyssea, oltre il varco intantato... è tornata a rapire la mia attenzione con il suo nuovo, ironico e attraente romanzo "al passo coi tempi" e immerso nel quotidiano.
Con la sua ironia "critica", la vividezza dei personaggi, ha contribuito a farmi uscire da un impasse letteraria, e rimettermi a leggere con maggior entusiasmo.
Uno stile impeccabile, una storia che niente ha da invidiare a una sceneggiatura, due personaggi che più "veri" non poteva tratteggiare. Amabile Giusti sa scrivere, sa creare emozioni, dalle più ironiche alle più profonde. L'ho aperto una sola volta. L'ho chiuso tremando.
 
 
TRENT'ANNI E LI DIMOSTRO
Amabile Giusti
 

Editore: Self-publishing
Autore: Amabile Giusti
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 188
Prezzo: 1.99
Solo ebook (per ora...)
 
 
Trama
 
Carlotta ha quasi trent’anni, e si considera una sfigata cronica: è alta quanto un puffo, si è da poco licenziata da un lavoro sicuro ma noioso, ha una famiglia a dir poco folle e non riesce a trovare un fidanzato decente. Fino a quando, per guadagnare qualche soldo, decide di affittare una stanza della sua casa, e l’affascinante Luca irrompe nella sua esistenza tutto sommato placida. Non è decisamente un inquilino perfetto, Luca: è disordinato, fuma troppo, e ha il pessimo vizio di portarsi a casa le sue conquiste, una diversa ogni notte, facendo sentire Carlotta una vera schifezza. Perché, a dispetto di tutto, nonostante non sopporti l’idea di essersi innamorata del solito maschietto predatore che tratta le donne come fazzoletti di carta, lei ne è segretamente pazza. Ma non ha alcuna intenzione di farglielo capire né di farsi usare come un kleenex. In una girandola di eventi buffi, Carlotta dovrà destreggiarsi tra una madre crudele e un po’ sgualdrina, una sorella bellissima e più sgualdrina della madre, un padre timido che coltiva rose, una tribù di parenti bizzarri, un nuovo lavoro da meteorologa, e Luca che la tratta come un comodino di scarso pregio, riempiendole la casa di donnine allegre che rubano tutti i suoi elastici di Peppa Pig. Un romanzo spassoso, in cui anche i momenti malinconici sono raccontati con leggerezza, su una donna moderna, non giovanissima, non bellissima, ma piena di grinta, che cerca di trovare il proprio posto nel mondo. Dalla stessa autrice di Cuore nero e Odyssea Oltre il varco incantato, un tuffo in un genere diverso, che non mancherà di farvi battere il cuore e vi strapperà più di un sorriso.
 
 
 
 
Opinione
 
Tenere il lettore in equilibrio tra le righe, fino alle due e trenta del mattino, nel vivo dell'attenzione, non è da tutti. Tanto meno da autori "incompresi" come Amabile Giusti che, ha già ampiamente dato prova della sua bravura con i primi due romanzi della saga Odyssea. Anche in quel caso, avevo fatto le ore piccole, ipnotizzata dall'intensa storia d'amore tra i due protagonisti. Nel suo nuovo romantico e ironico romanzo, torna a farci assaporare il suo stile impeccabile e la vividezza delle emozioni. Riderete di stomaco, ma assisterete anche a momenti davvero intensi, dove gli stati d'animo della protagonista, si riverseranno sui vostri muscoli, tenendovi in spasmodica tensione fino al punto finale. Ho fatto fatica a prendere sonno, ripercorrendo le giornate di Carlotta, una giovane donna un pò naif, ipercritica verso se stessa (che non guasta mai, per rimanere con i piedi per terra!!!), e schiacciata da una famiglia davvero come se ne trovano nella realtà. Il continuo confronto con la sorella, il continuo tentativo di rimanere a galla nonostante le demotivazioni della madre, la battaglia personale per vedersi migliore e per trovare un lavoro dignitoso (o anche no). Insomma una donna alla soglia degli -enta,che non è riuscita a sistemarsi economicamente, che non ha ancora trovato un uomo che la sappia amare per la sua semplicità, schiettezza, ironia e romanticismo d'altri tempi. Si perchè al giorno d'oggi, Carlotta è una perla rara nel "variopinto" mondo del sesso senza amore, del legame mordi e fuggi, sia dal punto di vista maschile, che da quello femminile. Carlotta ha molto in comune con la mia generazione (sigh... sono più vicina agli -Anta!), quando ancora si credeva all'amore per sempre, quando c'era la speranza di trovare un uomo che incarnasse più ideali e li conservasse (fiiiuuu, per fortuna ho preso il mio tram quando ero ancora in tempo). Oggi tutto è più superficiale, soprattutto i rapporti di amore e amicizia. Carlotta è una donna caparbia, che non si vergogna del suo punto di vista, del suo romanticismo, del suo aspetto fisico. E' pronta a sfidare chiunque, pur di dimostrare che è una donna come le altre, che può trovare l'uomo che saprà apprezzarla. Centrifugata tra mille divertenti peripezie, tra familiari fin troppo invadenti e quanto mai realistici, cercherà di nuotare nell'agitato mare delle probabilità, dove gli imprevisti cercheranno di trascinarla fino al fondo, ma dove lei cercherà di rimanere a galla anche quando tutto sembra davvero aver perso colore.
Un personaggio davvero forte e intenso, una donna dal carattere invidiabile, che riesce ad accettare se stessa, partendo dai suoi difetti macroscopici, che madre e sorella son ben contente di rimarcare ad ogni respiro. Ma cosa sarebbe Carlotta e la sua storia, senza l'affascinante "imprevisto" e imprevedibile Luca???  Il suo coinquilino è quel granello nell'occhio, che la costringe a non accontentarsi mai dell'ovvio, un monito per la sua ricerca dell'uomo giusto, che deve essere il suo preciso opposto. Ma questo irraggiungibile e sexy ragazzaccio, che usa le donne come Kleenex, è proprio da tenere a bada come l'influenza? E' davvero così pericoloso? O forse nasconde anche lui delle virtù, che solo una ricercatrice tenace può trovare? Siete curiose? Allora sappiate che questo è uno di quei romanzi terapici, che mi hanno aiutato a superare un momento di rifiuto della lettura. Mi ha fatto ridere e anche commuovere, mi ha innervosito come un patito di pallacanestro ai play-off, quando fai il tifo per la tua squadra che ormai sembra aver perso... Carlotta mi ha dimostrato che essere donna significa non mollare mai la presa, non gettare mai la spugna anche quando tutto sembra scontato, come la perdita di una partita, perchè anche in zona Cesarini, si può trovare la felicità. Credo che la sua autrice, nel momento in cui l'ha tratteggiata, ci abbia pennellato parte di sè stessa... almeno la parte più forte e tenace. Brava Amabile, ti auguro di vedere questa tua storia, impressa su carta!!! Hai uno stile impeccabile, senza sbavature, è sempre un piacere enorme leggerti!
 
 
L'autrice
 
 
 
 
E' nata in Calabria ed è lì che vive ancor oggi: proprio sulla punta dello stivale, fra il mare e la montagna, vicino a una distesa di verde che, vista dall’alto, sembra la sagoma di un cavalluccio marino.
Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in Giurisprudenza. Fa l’avvocato ma non si sente avvocato. Scrivere è la sua vita vera, al di fuori degli schemi imposti dal linguaggio secco e avaro del diritto. Si addormenta la sera sognando di scrivere, si sveglia la mattina con lo stesso chiodo fisso in testa, non è escluso che perfino davanti a un giudice, mentre perora una causa, la sua mente divaghi pensando a come plasmare una storia o finire un capitolo.
Dunque non sceglietela come avvocato, scriverebbe una citazione pensando alle favole!
È un tipo che ascolta molto e parla poco ma quando scrive non si ferma più...
Se volete farla contenta regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica (preferibilmente blu), un manga giapponese, o una piantina grassa (più spine ci sono meglio è). Preferibilmente tutti insieme.
Spera di invecchiare lentamente (perché questo pare sia l’unico modo per vivere a lungo...) ma mai invecchiare dentro! Dentro avrà sempre un’età con poco passato e molto futuro e scarsa saggezza.
 

2 commenti:

Nicol Macchia ha detto...

Bellissima recensione

foschia75 ha detto...

Bellissimo libro che ancora una volta motiva il mio sostegno verso gli autori self-publishing.