sabato 3 agosto 2013

COME SE FOSSE IERI di Irene Vanni

"Si cresce anche quando si smette di pensare solo a se stessi e si guarda agli altri in maniera diversa"

Come venticinque anni prima il concerto dei Duran Duran è stato il pretesto per scappare di casa e conclamare una libertà tanto attesa, a distanza di anni quale emozione scatterà nel momento in cui li rivedranno sul palco, nel mezzo alla folla delirante?
Beh, non è questo il punto, ma tutto quello che sta in mezzo tra la lettera di Manuela, una delle quattro amiche che sta per morire, e l'analisi che inconsciamente e silenziosamente fanno le protagoniste delle loro vite.
Come se fosse ieri è un libro dal sapore dolce amaro ma non triste; non si perde dietro schemi scontati ma segue una linea imprevedibile che porta alla riflessione delle protagoniste e anche a quella del lettore. A tratti nostalgico, ma non per quello che è stato ma nel far prendere coscienza che a volte bisogna fermarsi e mettere in discussione ciò che siamo e che vorremmo essere, consapevoli che possiamo veramente fare qualcosa per cambiare, se davvero lo vogliamo.  Passione, un pizzico di sensualità, battute e scene ironiche scritte in maniera meravigliosamente impeccabile da una sorprendente Irene Vanni non possono far altro che, come dico sempre in questi casi per enfatizzare la mia opera di convincimento, STRA-STRA-STRA CONSIGLIARE di leggere.



COME SE FOSSE IERI
di
IRENE VANNI



editore: Fabbri Editori
prezzo: 12,90 euro
pagine: 336
disponibile anche in ebook a 6,99 euro


Trama
Nel 1987, dopo intere giornate passate a sognare davanti a Videomusic, quattro ragazzine decidono di scappare di casa per andare al concerto dei Duran Duran. Venticinque anni dopo sono rimaste in tre: Laura, cinica rockettara con la disperata necessità di trovare un lavoro e - se proprio non se ne può fare a meno - un uomo, ma che valga la pena di una storia; Simona, grigia e nevrotica insegnante di latino irrimediabilmente legata a un professore ancora più grigio, che fa l'amore con lei a orari fissi per poi rincasare dalla moglie; Cinzia, ex ragazzina viziata, ex moglie viziata e ora quarantenne rifatta e abbandonata, che si consola fra le braccia di un giovane accompagnatore. Certo, le loro vite non sono come se le erano immaginate, ma un nuovo concerto dei Duran Duran e la promessa fatta a Manuela - scomparsa da poco per una grave malattia - di portarci la figlia adolescente sono l'occasione per trovarsi ancora una volta insieme e scoprire che forse non tutto è perduto. In un pomeriggio d'estate, con le note di All you need is now nella testa, basta una corsa in collina a piedi nudi per ritrovare un pizzico della follia dei quindici anni, ribaltare certezze e buttare allegramente all'aria una vita in cui non ci si riconosce più, tanto che il concerto può diventare pretesto per architettare un nuovo inizio. Perché tutto quello di cui hai bisogno è qui, adesso.


La mia opinione
Certi libri sono delle vere e proprie esperienze, che scavano nella materia grigia e nel cuore palpitante. Sono come terremoti, scombussolano tutto il tuo mondo, lasciano spaesati e persi con lo strascico delle scosse di assestamento che ne conseguono dopo la fine, dopo l'epilogo tanto atteso.
Così, a distanza di qualche ora, ancora le pagine riecheggiano dentro, trovano spazio dove questa esperienza ha lasciato un vuoto.
Come se fosse ieri è un BELLISSIMO libro, una storia così coinvolgente e un percorso di vita totalizzante e così modellato alla mia età e alla mia esistenza che mi ha fatto riavvolge il nastro e ricominciare da capo.
La particolarità sta proprio nel fatto che non si racconta ciò che è successo tra il primo concerto dei Duran Duran a quello dove sono chiamate a partecipare, ma si parla di quello e di dove  ha portato la vita.. e nelle loro sconfitte, nelle vittorie, nelle loro lacrime e nella loro solitudine mi sono sentita IO meno sola, ho condiviso con loro lacrime e sorrisi e li ho sentiti parte di me, perché hanno rappresentato anche il mio vissuto.
Un inno a vivere la vita con più responsabilità e serenità possibile, ad essere felici anche se l'esperienza ci ha un po' forgiato e indurito. La vita è adesso cantava Baglioni, e la vera crescita sta proprio nel sistemarsi meglio sulle spalle l'esperienza, fermarsi a ricordare sconfitte e vittorie e farne tesoro per rialzarsi con più forza nelle gambe e con più sana determinazione.

Manuela sa che deve morire, vede oltre, e per far riconsiderare la vita presente e quella passata, approfittando dell'imminente concerto dei loro idoli adolescenziali, cerca di concretizzare ciò che molto probabilmente lei ha dovuto fare precocemente grazie ad un destino crudele, ovvero spronare le sue amiche a far mettere un punto e ripartire, materializzare e costruire il loro futuro sulle basi anche e soprattutto di errori e delusioni.
Certo, ognuna di loro credeva in un futuro più roseo e alla soglia dei quarant'anni né Laura, né Simona né tantomeno Cinzia avrebbero pensato di trovarsi di fronte ad un futuro offuscato da una fitta nebbia.
Nel messaggio di Manuela si  cela un tacito incitamento alla crescita, lo spronare tre vite arenate nel presente, spiaggiate nell'insoddisfazione di se stesse e di tutto quello  che le circonda; le mette a confronto anche con sua figlia Federica, riflesso di quello che erano e visibile dimostrazione che ogni età ha il suo tragitto da seguire, un ponte tra l'adolescenza e la maturità.
Ognuna di loro ci parla di sé, e anche nei momenti dove i giorni da loro vissuti sembrano prendere una piega troppo normale, danno una piccola lezione a chi legge avidamente le pagine di questo grande libro. Ho adorato tutti i personaggi: Laura, Simona, Cinzia, Federica, Sauro, Milo, Manuela e la spettacolare e segretamente onnipresente dottoressa Rossi, alcuni con un ruolo più marginale ma non  per questo meno importanti nel groviglio meravigliosamente architettato, fino all'adorazione più totale per le protagoniste femminili che tanto mi hanno dato grazie alla loro esistenza.
Ambientato in terre a me familiari, per le quali gelosamente custodisco ESPERIENZE di vita più o meno belle, ho ritrovato espressioni "toscanacce" a me molto familiari e che tanto adoro, che mi hanno avvicinato ancora di più alla storia e alle protagoniste, e hanno reso se mai ce ne fosse stato bisogno, questo libro uno dei più belli, sentiti e VERI tra tutti quelli che ho letto.
Mi hanno fatto sorridere e sentire al tempo stesso un pò di nostalgia.. i riferimenti al mitico Drive In, ai paninari, alle sfitinzie e alla concorrenza sfrenata tra le fans dei Duran Duran e degli altrettanto meravigliosi (e per me più bravi :-P) Spandau Ballet.. 

Non mi rimane altro che complimentarmi con tutto il cuore con Irene Vanni, bravissima autrice con uno stile unico e IMPECCABILE con il quale mi ha rapita grazie a questo spaccato di vita, così reale e palpabile da desiderare farlo rimanere addosso ancora per un altro po'.
Come se fosse ieri non è un libro triste, è il libro del cambiamento, della spinta di una persona che ormai non c'è più ma che ha lasciato in eredità a amiche e figlia la voglia di vivere, nonostante tutto.Vorrei davvero tanto che decideste di leggere questa meravigliosa storia, dove le risate, le lacrime e la passione portano inesorabilmente a concedersi un attimo per riflettere...

BELLISSIMO!!!!

BRAVISSIMA IRENE, E' STATO UN ONORE!!!!!!


  e mezzo!!!!


L'autrice

Scrittrice e giornalista, è curatrice di Horror Magazine e ha scritto articoli e racconti per numerose antologie e riviste. Nel 2010 ha pubblicato con Delos Books il fantasy per ragazzi "I musicanti degli elementi", mentre il 3 aprile 2013 è uscito il romanzo "Come se fosse ieri" (Fabbri Editori)

2 commenti:

sangueblu ha detto...

E' la seconda volta nella vita che mi succede di piangere leggendo una recensione. La prima volta "grazie" ad Anna e la sua recensione a Nessuno sa di noi e oggi "grazie" a te, cara Ilaria.
Sei davvero emozionante....
Leggerò sicuramente il libro di Irene Vanni. Avrà scritto sicuramente un libro notevole. ma tu le hai reso davvero onore! Grazie di esistere, tesoro! E' un privilegio scrivere insieme a te ed Anna su questo angolo virtuale che sta diventando sempre di più uno scrigno di tesori preziosi: le emozioni pure, pulite e sincere di ognuna di noi! Vi voglio bene Angels!!! <3

Nippi Ilaria ha detto...

Troppo buona, tesoro mio! Mi sono commossa con le tue parole.. Il privilegio è mio, tu e Anna siete due blogger due persone meravigliose..