giovedì 22 agosto 2013

COME FULGIDE STELLE Paola Secondin Recensione

Ogni tanto un libro mi chiama. Mi attira come le note di una melodia misteriosa che cattura l'immaginario. Questo libro è giunto fino a me in modo davvero originale, attraverso il gesto più che altruistico della sua autrice, che ha deciso di liberarlo nel web, come si farebbe con un palloncino che porti un messaggio preciso. E il messaggio di questa giovane e brava autrice self-publishing, è un messaggio amaro e coraggioso.... liberare i suoi romanzi in un web-book-crossing, dopo essere stata ignorata dalle case editrici. Quando le ho chiesto perchè lo facesse, mi ha risposto che lo scrittore scrive per gli altri non per se stesso... allora ho capito che avevo il dovere di leggere uno dei  suoi romanzi che si era "posato" nella casella di posta. Mi è bastato arrivare a pagina 2, per capire che quello che avevo davanti era qualcosa di fluido, intenso e davvero ben scritto.... cosa mi ha rapito? Le descrizioni, i colori, le sensazioni. L'ho letto in un soffio, complice o colpevole, la brevità della narrazione. Breve ma intenso, come la luce di un fiammifero acceso nel buio più assoluto, che brilla per pochi secondi ma con un'intensità che si riverbera sotto le palpebre, i minuti successivi.
 

 
 
 
COME FULGIDE STELLE
di Paola Secondin
 
 
Editore: Youcanprint
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 209
Prezzo: 14.00
Ebook: 2.99
 
Trama
 
 
Una storia d'amore e passione fra due irlandesi che s'incontrano a Creta, lei donna in fuga da un passato doloroso che la tormenta, lui inguaribile playboy che teme i legami amorosi seri. Lyanne e Tristan, un incontro voluto dal destino, una storia che inizia come un'avventura e diventa amore vero. Ma il segreto di Lyanne cambierà il corso degli eventi, e Tristan farà di tutto per non perdere la donna di cui ormai si è innamorato.
 
 
Opinione


Un secondo più tardi, si ritrovarono faccia a faccia, occhi negli occhi, incapaci di dire o fare qualsiasi cosa. Si erano finalmente ritrovati, dopo mesi di lontananza forzata, e ora non sapevano come comportarsi. Restarono immobili per un tempo incalcolabile, fissandosi senza parlare, il viso di lui a pochi centimetri dal suo, mentre il mondo scivolava via accanto a loro con i suoi rumori, i suoi colori, i suoi odori, i suoi personaggi.
Sembrava un sogno sospeso sul ciglio della realtà.
Magicamente e meravigliosamente irreale.

 
 
Lo ammetto sono una sentimentale, mi colpiscono le storie di voi autori incompresi che, dopo tanto "galleggiare" nel mare dell'editoria, con un colpo deciso di reni, decidete di autopubblicarvi. Noi vi sosteniamo ormai da mesi e, quando mi capitano casi come questo, capisco che nella moltitudine qualcuno ha una marcia in più rispetto agli altri. E Paola Secondin ha una marcia in più non solo per il modo in cui scrive, ma anche per il coraggio dimostrato decidendo di liberare nel web (di casella in casella), i suoi romanzi e la raccolta di poesie. Questo gesto estremo è la punta dell'iceberg, di una condizione nella quale vertono il 90% degli autori emergenti, quelli che scrivono ma che nessuno "ascolta". Io non ero tenuta a leggere uno dei romanzi di Paola, lei non ha mai chiesto niente, ha solo donato. Ma quando ho letto la sua storia, ho voluto leggere una pagina del suo romanzo per curiosità, per capire sinceramente se fosse una scrittrice o una presunta tale. Conosco tante scrittrici emergenti, ma finora quelle che più mi hanno affascinato, sono quelle che si nascondono dietro la loro "ingombrante" umiltà, quelle che scrivono per donare emozioni ma non sono consapevoli fino in fondo del talento che fluisce dalla loro penna, come la magia dalla bacchetta. Come fulgide stelle è una storia d'amore e sacrificio, di perseveranza e speranza, della fiducia nell'amore e nel futuro. Una storia che chiunque di noi potrebbe vivere (e molti potrebbero dire... Magari!!!), un amore a primo sguardo nato per caso, tra due persone sconosciute, con passati molto diversi. Una vacanza intensa e indimenticabile, che cambierà il corso delle loro vite.... e fin qui sembrerebbe la solita storia, se non fosse per il passato di lei, dal quale è difficile liberarsi, se non attraverso una scelta tormentata e difficile. C'è stato un momento nel quale mi sono inconsciamente calata nella protagonista, e nel quale ho avuto un groppo duro da ingoiare. Una scelta che mi avrebbe messo davvero in difficoltà, ma che forse avrei affrontato nello stesso modo. Non solo una storia d'amore e di passione, ma anche una di dolore e scelte difficili. Solo chiudendo col passato, una persona come la protagonista potrebbe ricominciare ad amare in modo incondizionato e totale. Durante la prima metà del romanzo mi sono chiesta se trovandomi nella stessa situazione, avrei vissuto l'attimo come ha fatto Lyanne, oppure avrei preso un'altra decisione forse più altruistica.... ho concluso che avrei fatto le stesse indentiche scelte che ha fatto lei. Paola Secondin è riuscita in appena 209 pagine a raccontare la storia d'amore tra due personaggi semplici, immediati e reali come possiamo essere noi, con gli stessi pensieri, lo stesso imbarazzo iniziale, le stesse sensazioni. Il personaggio di Lyanne è sicuramente quello centrale, che necessitava di più cura, perchè la stella più fulgida e brillante della storia. Una donna chiamata dal destino a fare delle scelte difficili, giovane e già combattuta, in fuga dalla triste gabbia nella quale è costretta dalla circostanze e dal suo ruolo. Una giovane donna con dei sogni nel cassetto, chiusi ed in attesa da tre anni. E proprio l'incontro con Tristan, la riporterà alla realtà, alla vita, alla speranza. Una volta finita la piacevole parentesi del viaggio, Lyanne tornerà a casa per affrontare ciò che ha lasciato prima di fuggire, nella speranza un domani, di rivedere il suo Tristan. Riuscirà a ricominciare come si sono promessi? Credere nel destino e nell'amore è il primo passo verso la felicità, anche quando tutto sembra già scritto. Brilleranno una accanto all'altra queste due fulgide stelle? 
Scritto bene e in modo elegante, ricco di descrizioni davvero intense e reali, sia delle sensazioni che delle circostanze. Ben caratterizzati i personaggi.
 
 
 
 
 
 Ho chiesto all'autrice di raccontare un pò di sè e della decisione di autopubblicarsi.....
 
 
L'autrice
 



Il mio nome è Paola Secondin, sono nata a Schio, in provincia di Vicenza nel 1976, ho 37 anni, sono una scrittrice esordiente e ho scelto il self-publishing per pubblicare i miei libri. Ho iniziato a scrivere racconti, poesie e romanzi a 16 anni durante il Liceo Artistico, alternando la mia passione per l’arte a quella per la scrittura romantica. Ho sempre coltivato il sogno di pubblicare i miei libri, per questo ho partecipato a numerosi concorsi e ho inviato i miei manoscritti a svariate case editrici. Purtroppo ho collezionato solo una pila di lettere di rifiuto, e così ho pensato che forse la scrittura non era il mio campo e ho messo nel cassetto il mio sogno di diventare scrittrice concentrandomi sull’arte. Per molti anni sono stata disegnatrice e pittrice di quadri su commissione, lo facevo per passione e per lavoro, poi nel 2011 ho scoperto per caso il self-publishing e ho pensato che valeva la pena di provare a pubblicare i miei romanzi con l’auto pubblicazione. E’ stato molto soddisfacente dal punto di vista personale perché finalmente ho potuto realizzare il mio sogno pubblicando uno dopo l’altro quattro libri tra cui una raccolta di poesie e due romanzi, le spese di auto-pubblicazione sono state abbordabili, ho scelto io stessa le copertine e l’impaginazione interna, e quando mi sono arrivate a casa le copie stampate è stata un’emozione indescrivibile e una gioia immensa tenere fra le mani i miei libri stampati esattamente come li desideravo, e oggi sono orgogliosa delle mie “creature”. Sebbene con il self-publishing sia difficile farsi conoscere e farsi leggere perché spesso i lettori sono diffidenti verso le opere auto-prodotte e gli autori esordienti, io sono felice di aver pubblicato i miei libri in questo modo perché altrimenti il mio sogno non si sarebbe mai realizzato e ora non avrei quattro libri stampati che mi rendono orgogliosa di me stessa ogni volta che li prendo in mano e li sfoglio. La scrittura è sempre stata per me un mezzo per trasformare in parole e in personaggi le mie emozioni e le mie fantasie, e il mio obbiettivo non è mai stato guadagnare la fama, io scrivo perché amo scrivere, non lo faccio solo per me stessa, scrivo per condividere con altre persone le mie creazioni, per emozionare e donare una parte di me agli altri attraverso la scrittura. Credo che i libri non appartengano solo a colui che li scrive ma siano un dono per la società, in particolare per chi ama leggere e sognare grazie a un libro.
 Paola Secondin Autrice.
 
 
 
 
Altri pubblicazione dell'autrice:
FRAGILI EMOZIONI (raccolta di poesie)
SARANG - Una storia d'amore
 
 
 
 Spero Paola non me ne voglia se lascio un suo pensiero personale sul self-publishing e la scrittura:


Ovviamente non mi aspettavo chissà quali risultati, il self-publishing non ti appoggia come una casa editrice, non sei sponsorizzata, e le persone hanno la tendenza a “diffidare” degli autori emergenti che si auto-pubblicano, preferiscono leggere opere di scrittori famosi, perché la fama è garanzia di “buona qualità”, concetto che io non condivido del tutto. Comunque, giunta a questo punto, con zero vendite e nessuno a cui far leggere i miei libri, ho deciso prima di mettere a disposizione le mie opere presso la biblioteca pubblica, poi le ho donate al bookcrossing portando i miei libri in un parco della mia città dove esiste un albero-monumento con delle cassette scavate all’interno dove si possono riporre i libri in modo che chiunque li prenda, li legga e li riporti lì per essere nuovamente presi, letti e così via, e infine ho pensato “perché non affidarle anche al bookcrossing via mail?” E così ho fatto. Ho liberato “le mie colombe” nel web, sperando che possano passare da una persona all’altra ed essere finalmente lette, perché è questo che più mi interessa, far leggere i miei libri al mondo, perché li ho scritti per la società, e anche se non ci guadagnerò nulla in denaro, almeno avrò la consolazione di non aver scritto dei libri per nulla, e sarò felice se delle persone si emozioneranno leggendoli, dopotutto è per questo che li ho scritti, per gli altri più che per me stessa. La scrittura va condivisa, è un bene comune, questo è il mio punto di vista.
 
Paola Secondin

 
 
 
 
 

2 commenti:

Mya Ancarani ha detto...

questa tua recensione mi ha colpito molto..crede che presto andro' a comprare questo libro perche' mi sembra molto bello e poi e' un piacere trovare scrittrici italiane di talento..un bacio

Ago stina ha detto...

Come sempre incisiva e accattivante...mi hai incuriosita sia sull' autrice, sia sul libro !!!!