venerdì 9 febbraio 2018

SOTTO IL KILT... NIENTE Giuditta Ross Recensione

Avete presente quando vi pungola il desiderio di uno sfizioso snack, che però sia leggero e non vi lasci sensi di colpa, ma allo stesso tempo debba colmare il languore e lasciare la giusta sensazione di appagamento a livello sia fisico che cerebrale? Ecco allora sapete cosa dovete fare? Scaricare il romanzo di Giuditta Ross e risparmiare sulle calorie! La sensazione dopo averlo chiuso sarà in tutto simile a quella di aver sciolto sulla lingua una barretta di cioccolato e nocciole. 




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SOTTO IL KILT...NIENTE
Giuditta Ross






DALL' 8 FEBBRAIO SUGLI STORE ONLINE




Titolo: Sotto il kilt... niente
Autore: Giuditta Ross
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 177
Prezzo: 3,99
Trama: A volte ci sono proposte che non si possono davvero rifiutare. Quando il suo più caro amico ed ex coinquilino dei tempi dell’accademia le chiede di raggiungerlo a Edimburgo, come supporto all’equipe di restauro del Museo Nazionale di Scozia, Amalia Rossetti capisce che è proprio una di quelle occasioni. 
L’accoglienza in Scozia non è delle migliori ma, finché può passare le sue giornate in laboratorio con i suoi preziosi reperti, Amalia è nel suo elemento. Non teme il clima e neppure i colleghi saccenti e pusillanimi da rimettere al proprio posto.
Solo una cosa non ha considerato: il capo della sicurezza MacLeod.
Iain MacLeod prende molto sul serio il suo ruolo di capo della sicurezza. Dopo che al museo si è verificata un’esplosione la cui natura resta ancora tutta da definire, gli viene affidato il compito di tenere tutto sotto controllo. E tenere le cose sotto controllo, è proprio quello in cui eccelle.
Nascosto nel suo ufficio bunker, esce solo per intimorire, con la sua stazza considerevole e la sua collaudata espressione da osso duro, le frotte di turisti troppo chiassosi che sciamano nelle sale. Fare rispettare le regole sembrerebbe la sua ragione di vita.
Solo una cosa non ha considerato: la dottoressa Amalia Rossetti.



opinione di foschia75


Iain MacLeond, gigantesco capo della sicurezza, Highlander spaventoso e impetuoso amante, si contorceva  e supplicava sotto le sue mani. Era una sensazione assoluta e primordiale. Una delle cose più appaganti che avesse mai vissuto. 

Una lettura inattesa, elegante e brillante. Il titolo potrebbe trarre in inganno come la cover, dandoci un'idea del protagonista che non è quella che ci restituisce il romanzo. All'inizio ho corso troppo col pregiudizio, e ho immaginato i soliti scenari a cui ultimamente siamo abituate, uomini troppo sicuri di sé e donne imbarazzanti per la loro immediata capitolazione sotto una pioggia di testosterone. Se avete voglia di leggere un romanzo scacciapensieri, ironico e sensuale quanto basta, allora siete tra le righe giuste.
Ho apprezzato moltissimo l'equilibrio tra i sessi che Giuditta Ross ha saputo instaurare fin da subito. Amalia è una donna minuta fisicamente, ma possiede una gran testa e un ironico acume che la rende diversa dai soliti cliché. Ha il tipico aplomb della ricercatrice, sempre con l'attenzione puntata sui reperti e la dedizione al proprio lavoro. Non ha grilli per la testa e quando fa girare gli ingranaggi della materia grigia, sembra sentirsi il rumore anche all'esterno. Insomma è una donna che non vive all'ombra del testosterone, nonostante nel suo lavoro abbondi a dismisura e alcuni colleghi le ricordino ogni momento chi è più bravo. 
Come potrete immaginare, lavorare in un ambiente "avverso" l'ha resa una donna testarda e sulla difensiva, capace di rimettere al suo posto anche l'uomo più alfa, quello con la clava insita nel dna.
Ora immaginate un "armadio scozzese", che prende molto seriamente il suo incarico di addetto alla sicurezza, un mezzo maniaco del controllo, scrupoloso fino a risultare arrogante e antipatico. Provate a mettere un'archeologa italiana e sanguigna con un orso di poche parole che non ama essere contraddetto... Avete sue opzioni: la prima è che scorra presto il sangue, la seconda è che possiate sentire l'inconfondibile vibrazione delle fusa di un grosso gatto.  
Ecco, mi sono divertita parecchio assaporando la sensuale quanto divertente danza romantica tra due personaggi dal carattere ben delineato, che sanno molto bene cosa vogliono e quale sia il prezzo della fiducia e dello spazio personale.
Iain da focoso scozzese cercherà in tutti i modi di "recintare" il suo areale di caccia, peccato che la preda in questione non sia molto collaborativa quando si tratta di imporle dei paletti. 
Insomma vi conquisteranno con naturalezza e ironia, in un gradito e sensuale braccio di ferro dove potrebbero non esserci né vincitori, né vinti.
Scordatevi la donna che cade ai piedi del prestante fisicaccio già alla seconda pagina, ma preparatevi a una bella e piacevole partita alla pari. 



L'autrice


La sua pagina Fb



Giuditta Ross è, prima di qualsiasi altra cosa, una sognatrice, un’irriducibile latitante della realtà. Giuditta è una lettrice affamata, una divoratrice di emozioni.
A tenerla con i piedi per terra ci sono un marito, una figlia e una gatta che fanno a turno per reclamarla al presente.
I suoi pensieri, preda di ispirazioni improvvise, vagano fin troppo spesso tra le faccende quotidiane e qualche scena di quel libro che piano sta prendendo forma, con risultati spesso improbabili.
È una seguace dell’immaginazione, una schiava della fantasia, un’adepta del sogno a occhi aperti.  
Ecco spiegata la nascita di questo romanzo: in fondo, Giuditta, non è che il frutto di un sogno che incredibilmente si avvera.


2 commenti:

Rossella Sanna ha detto...

Grazie davvero <3 Una bellissima recensione che ha centrato perfettamente i personaggi e l'atmosfera del romanzo.
Ross.

foschia settantacinque ha detto...

Grazie a te per avermi fatto passare ore piacevoli!