domenica 24 luglio 2016

IL BATTITO DEL SANGUE Tess Gerritsen Recensione

Entrarono in un mondo che apparteneva a loro due soltanto, un mondo in cui i riflettori erano il sole e la lingua era in chiave di sol. La sincronia delle note che producevano era tale che sembrava che i loro cuori battessero all’unisono. Quando gli archi dei due strumenti toccarono le corde per la nota finale del brano, loro si guardavano ancora negli occhi. Continuarono a farlo anche quando scese il silenzio.


Uno spartito nascosto tra le pagine di un’antica antologia di canti zigani e un amore destinato a bruciare, dilaniato dalle fiamme di un incendio…..


LONGANESI
IL BATTITO DEL SANGUE 
Tess Gerritsen

Traduzione a cura di Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Casa editrice: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Genere: Thriller psicologico, narrativa
Pagine: 288
Prezzo: 14.90€
Ebook: 4.99€




Trama


Durante un viaggio a Roma, la violinista americana Julia Ansdell scopre un libro molto vecchio che contiene lo spartito inedito di un valzer dal titolo Incendio, composto da un autore misterioso. Un brano che ha un ritmo unico e inconfondibile, come il battito del cuore. Non appena ne legge le note, Julia resta ipnotizzata dalla melodia struggente e a tratti convulsa, e non vede l’ora di tornare a casa, nel Massachusetts, per interpretarla con il suo violino. Ed è allora che le cose cambiano per sempre. Ogni volta che suona Incendio, infatti, si verificano eventi inquietanti e sanguinosi che coinvolgono sua figlia Lily, una bellissima e, fino a quel momento, placida bambina di tre anni. Quando comprende che a rischio non c’è soltanto la sua sanità mentale, ma anche la sua stessa vita, Julia decide che c’è un solo modo per salvarsi: andare alla radice del mistero. Scopre così che l’autore del valzer è Lorenzo Todesco, un ebreo che ha vissuto un amore tanto potente quanto tormentato negli anni fra il 1938 e il 1944, in una Venezia straziata dalla guerra e dalle leggi razziali. A quel punto Julia parte per la città lagunare. La sua storia si intreccia a quella di Lorenzo, trascinando il lettore fino a una sconvolgente conclusione…

Un romanzo nato dall’amore dell’autrice per l’Italia, una storia indimenticabile in cui musica, coraggio, passione e speranza si fondono a un’azione serrata, opera di un’autentica maestra del thriller.


Opinione di Sybil

La musica è un alfabeto a parte, una lingua parallela alle altre attraverso la quale le persone comunicano per scoprire il mondo e se stessi. Le note spesso sono più potenti delle parole e di uno sguardo, tanto da permettere all’intensità dell’esecuzione di sostituire la forza dell’aria che fa vibrare le corde vocali e alla passione di trasformarsi “semplicemente” nel collante universale in grado di unire più strati della stessa emozione. Personalmente sono convinta che la musica sia il mezzo di comunicazione più profondo esistente al mondo e saper leggere e scrivere le note equivale a saper interpretare una lingua diversa, più intima, che tocca indiscutibilmente il cuore dell’uomo. Quando la forza primordiale della musica si unisce al potente timbro delle parole, l’effetto diventa travolgente. Un romanzo che dà voce a questo legame non può che avere un risultato impetuoso sul cuore del lettore. E questo è il caso dell’ultimo romanzo di Tess Gerritsen, Il battito del sangue
È un thriller dalle tinte drammatiche, ottimo per chi ama il genere senza però prediligere i suoi tratti più cupi e angoscianti. Chiaramente, i lettori che amano sentirsi costantemente pedinati dall’ansia e dal colpo di scena, troveranno questo libro più lento e pacato. Ma credetemi, sotto la superficie si nasconde una potenza  devastante. La narrazione si snoda tra passato e presente. Tutto inizia quando Julia, una musicista americana in trasferta a Roma per un concerto, acquista in un negozio una vecchia antologia di musiche zigane. Sfogliandola, all’interno trova uno spartito scritto a mano. La musica che racchiude è diversa, leggendo le note le sembra già di sentirla, aspra, tagliente, dolorosa. Capisce da subito che è un pezzo inedito e gli unici indizi che trova sulla partitura sono il nome del compositore e il titolo del brano: Incendio. Soddisfatta del suo acquisto lo riporta a casa e non appena trova il tempo, inizia a suonare le note scritte sul foglio. Ma da quel momento in poi la sua vita verrà distrutta da avvenimenti sconcertanti ed equivoci, che metteranno in pericolo la sua famiglia. Julia non conosce il misterioso autore del brano, ma la devastante passione che si alza dalla melodia rende inequivocabile la natura drammatica delle emozioni che hanno guidato la sua mano. Sull’orlo della follia Julia inizierà a fare delle ricerche, che la porteranno nella nostra bella Italia, più precisamente a Venezia, dove durante la seconda guerra mondiale visse un giovane di nome Lorenzo Todesco. Lorenzo era figlio di un liutaio e nipote di un musicista. Lui stesso suonava il violino. Era giovane, pieno di sogni e di passioni. Ma era anche ebreo. Grazie alla musica conobbe Laura, una violoncellista figlia di un caro amico del nonno e se ne innamorò perdutamente. Il loro amore era impossibile, travagliato, destinato ad avere i giorni contati in un mondo delirante e malato. Ma scelsero comunque di vivere quel sentimento proibito. 
Su questo sfondo Incendio prese vita. Tra il dolore e le fiamme, tra il disprezzo e l’amore innocente e impossibile. A cavallo tra passato e presente, il lettore viaggerà tra le pagine, travolto dal dramma e dalla passione.
La narrazione è scorrevole, lo stile incalzante e preciso. Anche se è la mia prima esperienza con la Gerritsen, ho percepito la sua capacità di scrivere thriller più intricati e contorti di questo. In realtà Il battito del sangue scorre in maniera più lineare, senza però mascherare l’infallibile tratto chirurgico tipico dell’autore di thriller. La trama in questo caso è davvero appassionante, misteriosi avvenimenti cupi e apparentemente inspiegabili si mescolano al passato doloroso di Lorenzo, alternando suspense e dramma. L’unico neo del romanzo è il finale, poco sviluppato e sbrigativo rispetto allo spessore della storia. 

Una musicista, un vecchio spartito, e una violino destinato a suonare una musica straziante, che parla di morte, sconfitta, amore. Attraverso le pieghe del tempo viaggeremo tra presente e passato, volando dai giorni nostri ai terribili anni delle leggi razziali, accompagnati da una melodia indimenticabile.



Un duo non è fatto soltanto di due strumenti che suonano insieme, ma di perfetta armonia tra due musicisti, una comunione assoluta di menti e cuori, un affiatamento che permette di sapere senza bisogno di dirselo quando l’altro solleverà l’arco e lascerà che si spenga l’ultima nota del brano…





L'autrice

TESS GERRITSEN, dopo essere stata un medico con la passione per la scrittura, è diventata un’affermata scrittrice con la passione per il medical thriller, genere che ha rinnovato con personaggi indimenticabili, soprattutto nella serie dedicata alla detective Jane Rizzoli di cui fanno parte Il chirurgo, Lezioni di morte, Corpi senza volto, Il sangue dell’altra, Sparizione, Il club Mefistofele, Madame X, Il silenzio del ghiaccio, La fenice rossa, L’ultima vittima e Muori ancora. Presso Longanesi sono usciti anche Il prezzo e Forza di gravità.

www.tessgerritsen.com


Nessun commento: