giovedì 27 febbraio 2014

LACRIME DI CERA Liliana Marchesi Recensione

Vi sarà sicuramente capitato di avere cinque minuti di tempo e di leggere le prime pagine di un libro rivelatosi così affascinante che, capitolo dopo capitolo, lo avete divorato fino a chiuderlo appagati solo a epilogo ultimato.  Ebbene, a me è successo con Lacrime di cera di Liliana Marchesi:  una favola dark brillante, incalzante, passionale, scritta ottimamente. 

LACRIME DI CERA
LILIANA MARCHESI



Editore: Self-publishing
Autore: Liliana Marchesi
Genere: Paranormal Romance Distopico 
Pagine: 233
Prezzo: 2.99
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La trama  

Un Paranormal Romance Distopico, in cui Passato e Futuro si fondono dando vita ad un Presente... senza precedenti!
In un mondo distrutto dalla guerra tra le classi sociali, un nuovo Impero regna Sovrano, servito da automi dalla pelle rivestita di cera, ma dall’aspetto incredibilmente umano. Un Impero costruito grazie alle capacità di una società progredita, ma al tempo stesso regolamentato dalle usanze e dai costumi del lontano Ottocento.
Protetta dalle fredde mura di un palazzo inespugnabile, in Russia, Camille vive la sua vita fra balli e ricevimenti, ignara di essere prigioniera di un’utopia. Contro il proprio volere, Camille verrà promessa al futuro Imperatore. Un uomo meschino, violento e incapace di amare.
Mossa dalla disperazione, e in cerca di una via di fuga, Camille scoprirà l’esistenza di un sotterraneo segreto. Dove troverà Lui, sua unica possibilità di fuga... e di salvezza.
Solo l’Amore può ridare vita ad un cuore straziato dall’odio, e speranza ad un mondo ormai in lacrime.
Prima che sia troppo tardi!

La mia opinione 


Il romanzo è ambientato nel ventiduesimo secolo  nella  gelida  Russia  devastata da guerre  e lotte civili,  luogo in cui è stata creata ad arte un' utopia atta a  dominare il mondo. Da un lato troviamo la popolazione abbiente, i Sovrani che  vivono segregati  in una Fortezza impenetrabile e claustrofobica priva di  collegamenti con l’ esterno , tiranneggiati dall’ Imperatore assetato di potere Ivan Morozov e dallo spregevole  figlio di lui Roman: i due  hanno fatto tabula rasa di libri e di tutto quello che ricorda la civiltà precedente, e la loro egemonia indiscussa è fondata su terrore e ignoranza. In contrasto con l’ atmosfera ottocentesca ridondante e sfarzosa, i Sovrani sono  serviti da ipertecnologici automi, macchine efficienti ma prive di emozioni,   creature  straordinariamente simili agli uomini se non per un evidente strato di cera sulla pelle . Al di fuori del palazzo si trova il popolo indigente e sfruttato oltre misura , che vive nel disfacimento e nelle macerie  e che vede nei  Ribelli acquartierati nei cunicoli della metropolitana abbandonata di Mosca l’unico e apparentemente   debole tentativo di sovvertire l’ ordine imposto dai Morozov.

Le voci narranti del romanzo, che raccontano le loro esperienze in prima persona,  sono due: la prima è Camille, diciannovenne indomabile e fiera, figlia del  Sovrano russo Alexej Aleksandrovič Ivanov. La fanciulla vive in una prigione dorata   e lussuosa, in un clima di astio e rivalità con  le altre Sovrane che sgomitano per essere notate  da Roman: uomo che lei disprezza, ma che il  padre, apparentemente divenuto freddo e calcolatore   dopo la scomparsa misteriosa della madre,  vuole costringerla a sposare.  Senza  amiche e attorniata da automi con i quali non può confidarsi, ignara del mondo che la circonda , l’ unico diversivo di Camille è aggirarsi di nascosto  per il palazzo travestita da uomo.  Ed è proprio durante una delle sue perlustrazioni notturne , origliando una conversazione tra Roman e il padre, che viene a conoscenza dei loro spaventosi e malvagi segreti e che inizia a porsi delle domande : che cosa sono gli automi e perché alcuni di loro vengono segregati?  Chi è Garrett e perché è importante trovarlo ?  Qual è l’ asso nella manica che permette a Roman di tenere in pugno Camille e di sottometterla alle sue  brame?  Cosa cela l’ apparente sottomissione del padre all’ Imperatore Sovrano?  Nell’ arco di poche ore l’  anima pura della giovane verrà profondamente scossa, la sua vita e le sue certezze  verranno stravolte  dalla scoperta di una terribile verità finora ignorata.  Consapevole di un pericolo imminente, Camille  si vedrà costretta a cercare una via di fuga  dalla fortezza, con il solo aiuto  di  un automa “ difettato”; che è la seconda voce narrante del romanzo. “Lui” ( così verrà soprannominato da Camille)  dimostra fin da subito indipendenza decisionale e mancanza di rispetto  delle regole: pur  non avendo la capacità di  parlare, ed essendogli negato il diritto  di  possedere emozioni, cuore, volontà, egli prova dei sentimenti dei quali non si capacita e che sfuggono al suo controllo ( il titolo  “Lacrime di cera”  dato al libro può forse alludere a questo aspetto ), e  dentro di sé ha una ferrea volontà di autodeterminazione. I percorsi e gli impulsi   di Camille e di Lui si intrecceranno dando luogo ad una catena di accadimenti costellati di  insidie, esperimenti, ostacoli , tradimenti e disillusioni; dai quali emergeranno dettagli sempre più agghiaccianti sulla crudeltà e la grettezza dei Morozov, ma anche nuovi spunti che porteranno ad una svolta  le  vite dei protagonisti  e ad una nuova possibilità per  il destino dell’ umanità;  nella consapevolezza, che, come premesso dall’ autrice nella citazione iniziale del libro “Ciò che abbiamo intorno non cambia.     Siamo noi,      che impariamo a guardare con occhi diversi”. Corridoi, passaggi segreti, sontuosi appartamenti, angusti vagoni ferroviari: le location del romanzo sono diversificate, suggestive e “ cinematografiche” ,  poiché   la narrazione è improntata sul gusto del dettaglio. Liliana Marchesi è molto meticolosa ed efficace nel descrivere abiti, ambienti, personaggi:  tanto che a volte  ci si sente quasi soffocare da un bustino stretto , raggelare dalle temperature siberiane, disgustare dall’ afrore di un cunicolo. I personaggi sono delineati in maniera molto incisiva e divisi radicalmente  in “buoni” e “cattivi”, con dei malvagi veramente degni di tale definizione.

Motivo conduttore del  libro è l’ Amore assoluto, declinato in vari modi ( materno, filiale, coniugale, passione giovanile):  è il sentimento  salvifico, che rifugge da qualsiasi egoismo e che spinge a pretendere il massimo da se stessi per  proteggere l’ amato, finanche spingendosi  se necessario al sacrificio estremo di sé per salvaguardarlo.  Stimolante   e avveniristico è anche il rapporto uomo-automa descritto nei primi capitoli del libro, che nel corso degli eventi  si evolve in qualcosa di completamente diverso, spiazzante e profondo.

Ad alleggerire l’ atmosfera e la tensione spesso sono presenti inserti comici introspettivi spassosi; per non parlare della parte romance, avvolgente e seducente,   che suscita sospiri di entusiasmo e commozione.

Infine,  trovo molto azzeccata anche la scelta di inserire nel testo  alcune frasi  in stampatello maiuscolo: tale impatto visivo  richiama l’ attenzione su quello che sta succedendo e  rafforza l’ importanza del concetto espresso.

In conclusione, Lacrime di cera è una lettura che   consiglio caldamente,  anche a chi  non apprezza particolarmente il paranormal romance.   Questo libro è permeato di atmosfere suggestive e pittoresche, è ricco  di vicende coinvolgenti , di avventura  e di slanci emotivi, e sicuramente  incontra il gusto di chi ama le letture vivaci e passionali;  fulgido esempio di come il self publishing offra spesso un prodotto di indiscutibile qualità scritto da autori di talento. 
E' ufficiale: da oggi  Liliana  Marchesi annovera tra i suoi fans sfegatati la sottoscritta.


 
L' Autrice 



Liliana Marchesi è nata nel 1983, è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli. Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posto con sopra inciso il proprio nome, luogo che, ironia della sorte, ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con i suoi amori, il marito appassionato di motori, il figlioletto impavido amante della buona cucina, e la piccola Asia, ancora al sicuro nella sua pancia, e che vedrà la luce del sole a Luglio.
Autrice di “Harmattan”, Paranormal Romance autoconclusivo ambientato in una splendida quanto misteriosa Africa, e della “Trilogia del Peccato”, un’audace rivisitazione contemporanea del Peccato Originale, dove amori, intrighi, suspense e colpi di scena la fanno da padroni! Si occupa lei di tutto ciò che riguarda i romanzi. Dalla cover all'editing, dall'impaginazione alla preparazione dei file digitali per la vendita negli store online, dal montaggio dei booktrailer alla pubblicità, e dalla realizzazione alla gestione del proprio sito. Ma sebbene tutto questo richieda impegno, fatica e sacrificio, è un'attività che la diverte molto. Per il resto continua a credere nel suo sogno, e a lottare per realizzarlo. Perché questa è la sua strada!


Per qualsiasi informazione in merito all'autrice e ai suoi lavori... www.lilianamarchesi.it
 

MA NON FINISCE QUI!!!!  


Il blog Sognandotralerighe è stato scelto da Liliana Marchesi  come tappa del blogtour: 
La Melodia delle Parole di Lacrime di Cera

Queste le tappe:

27 febbraio - Storie di notti senza luna
1 Marzo - Il rumore dei libri
3 Marzo - Reading at Tiffany's 
5 Marzo - Stelle nell'Iperuranio
7 Marzo - I miei sogni tra le pagine
9 Marzo - I libri di Lo
11 Marzo - Sognando tra le righe

Arrivederci alla prima tappa!!!! 


 

 

2 commenti:

P. Marina Pieroni ha detto...

Fantastico! L'ho preso ieri sera e non vedo l'ora di iniziarlo!

Liliana Marchesi ha detto...

Carissima Charlotte, la tua recensione mi ha lasciata a bocca aperta. Non ho parole per esprimere la gratitudine e l'emozione che le tue parole hanno suscitato nel mio cuore!
Sono lieta di poterti annoverare fra le mie lettrici e fans!
Grazie!